A Cagliari chi si interessa d’arte?

Vedi amico mio, il punto forse non è tanto se vi sia o no un’accademia.
Come ben sai per artistizzare basta avere le idee chiare su ciò che desideri e impari anche da solo.
Le scuole servono quando poi tu rispondi a terzi del tuo operato, anche in termini di legge.
Un ingegnere può anche imparare da solo tutto, ma occorre qualcuno che lo certifichi perchè se poi la casa cade il nocumento è grave.

Ma un artista…
Che responsabilità ha un artista?

Abbiamo goduto (o subito) arti di qualsiasi genere e fatta. Tronchi, tavole, stracci, specchi, tagli e bruciature, che nessuna accademia avrebbe mai insegnato e che valgono più di tantissimi ottimi lavori fatti da accademisti cresciuti e valutati.

Per fare arte basta avere un cervello che ragioni e due mani che mettano insieme ciò che si vuole dire (o i piedi in caso di patologie).

Rischiando anche l’epigonia (ma chi, dei grandi, non vi è caduto?) e limando laddove le cose erano troppo simili a ciò che c’era già.
Quindi un collegamento internet (o dei semplici libri) per vedere ciò che esiste ed è esistito.

Dino Valls è un medico e non ha fatto l’accademia d’arte.

Dipinge in modo assolutamente esemplare.
Non nascondiamo la mancanza di genio e creatività, proprie delle nuove generazioni, dietro l’assenza di strutture.

Ci sono artisti di qualsiasi mezza nazione di un terzo o quarto mondo, che non solo l’accademia, ma neanche le elementari, forse, hanno fatto.

Le accademie creano piccoli tecnici ammaestrati.

La società crea invece vuoti culturali per fare spazio a partite di calcio e televisioni.

Se a “Cagliari” manca l’arte è perchè Cagliari ha amministratori e cittadini che non si interessano di arte, ovvero che non ne hanno bisogno.
Magari preferiscono Sky.

DVT

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