A chi giova la scuola della demagogia?

Mi chiedo perché dipendiamo così tanto da numeri e statistiche che niente hanno a che vedere con il nostro vero lavoro, con le vere motivazioni del mancato raggiungimento degli obiettivi scolastici.

Che cosa si richiede ora a Insegnanti e Dirigenti che già non abbiano fatto nella maggior parte dei casi?!

Chi si accusa?

I più deboli come sempre.

Chi si ignora? Sempre i più deboli.

Chi sono gli interlocutori per un dialogo sereno e proficuo?

Non si palesano mai, nascosti dietro la burocrazia e le leggi dell’ultimo minuto.
Non si parla, non si ascolta, non si guarda.

E non vi é colpa più grande che quella che viene dalla deliberata indolenza! Non sono i nostri allievi i veri bocciati ma un sistema ormai inadeguato e inefficiente che si regge sull’entusiasmo e la professionalità di tante delle componenti della scuola.

Non preoccupatevi solo dei numeri, ma del futuro dei nostri giovani.

Del fatto che studino in sedi e ambienti adeguati, che allo studio si accompagni anche il giusto contatto e il dialogo con le istituzioni, che tutti gli studenti e tutte le scuole siano tutelati allo stesso modo.

Che nessun ambito del sapere venga sacrificato o peggio strumentalizzato, che ogni studente- ovunque- venga ascoltato perché in primis cittadino. Questo è ciò che conta, altrimenti non giova a nessuno.

È solo demagogia.

Monica Cambosu, docente, Siotto

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