A “MOSCA CIECA”

Baobab e dintorni
A “MOSCA CIECA”

Chi non ha mai giocato a mosca cieca?

Credo nessuno, ma il “nuovo” governo riesce a fare di meglio, roba che ci avrebbe fatto prendere schiaffoni educativi a non finire quand’eravamo ragazzi.

Dunque, il nuovo gioco si articola così: prendi un gruppo di sprovveduti convinti di farla in barba a tutti, mettigli la benda sugli occhi (non hanno capito che la benda deve averla uno solo), metti in mano ad ognuno una scatola di cerini e poi osservali mentre giocano col fuoco.


In men che non si dica ci sarà un accalcarsi di spettatori collaborativi (i simili si attraggono) che festeggiano: “che bel gioco!”
Fra la gente normale qualcuno glie lo dice: “così vi bruciate!”
Niente, gli sprovveduti si sentono “i migliori” e continuano imperterriti, chi gioca accende i cerini e gli altri urlacchiano al fuoco purificatore.
Non mancano neanche quelli, fra chi rumoreggia d’approvazione, che pensano di poter giocare direttamente e accendono anch’essi cerini a tutto spiano.


Come finisce il gioco?

Una parte dei giocatori finisce bruciata, una parte, facendo finta di niente, gettando i cerini si toglie la benda mentre va a nascondersi fra gli ex sostenitori.


Chi gioca col fuoco farebbe bene a guardare attentamente ciò che fa. Neppure gli inventori dei forni nazisti sono riusciti a sterminare i propri nemici, anzi, al contrario, hanno allevato i loro becchini.

G Angelo Billia

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