Accademia a Cagliari per una maggiore cultura

Ieri ci è arrivato un grido d’allarme sull’Accademia di Sassari e l’assenza dell’Accademia di Cagliari.

Copiamo e incolliamo omettendo il nome per ovvi motivi.

A Sassari nessuno, tra commercianti, aziende, marchi o eventi (tranne uno delle piante grasse) approfitta della presenza dell’Accademia, che, in base ai corsi, ti garantisce un intero startup, o comuni lavori per eventi.

Ricordo che a Cagliari ricevevano una miriade di possibilità, partendo da quella della Tirrenia.

Siamo isolati e per niente inseriti nell’ambiente lavorativo,  l’unico tirocinio che ti permettono di fare, nel corso che frequento io, è in tipografia, a scannerizzare e stampare carta d’identità e codice fiscale.

Facciamo dei workshop, ma solo ed esclusivamente sul cinema documentaristico o comunque su registi, anche se noti.

Si sa che il percorso dell’arte è una cosa che va intrapreso con la propria forza di volontà e olio di gomito, ma io vedo amiche che partecipano a concorsi, bandi, manifestazioni, qua il nulla, hanno realizzato un film ma era molto ‘ghettau a pari’ e comunque dal primo anno non puoi partecipare. L’importanza di un’Accademia a Cagliari non è solo per la disponibilità economica di alcuni che non possono permettersi di andare a Sassari o altri motivi, ma principalmente perché Cagliari in quanto città capoluogo, apre verso maggiori orizzonti e permette di avere una cultura maggiore anche al di fuori delle mura scolastiche.

L’unico laboratorio artistico a Sassari è dedicato solo ed esclusivamente agli artigiani.”

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