Accademia: Delogu o Deloga?

Il testo di Antonio è trasversalmente caustico e ironico e per questo lo pubblichiamo, lo pubblichiamo perché riteniamo la questione Accademia di Belle Arti a Cagliari, non da ridurre banalmente e semplicemente a propaganda elettorale, la risoluzione di tale questione necessita forza maggior di una visione progettuale e politicamente trasversale, che ragioni e consideri l’Alta Formazione Artistica un bene e un investimento comune, senza distinguo di partito o ideologia politica, insomma ciascuno voti liberamente e democraticamente come più ritiene opportuno, ma si sia tutti d’accordo che essere l’unica città metropolitana priva d’Alta Formazione Artistica pubblica in Europa non è ammissibile a fronte dei dati regionali sulla dispersione scolastica, emigrazione giovanile, spopolamento, denatalità e disoccupazione.

#AccademiaaCagliari

QUAGGIU’ IN CITTA’

La Ghirra, in tanti anni di governo della città al fianco di Massimo Zedda, non l’ho mai vista sorridere.

Ero pure un po’ preoccupato, pensavo non avesse i denti.

Ora sorride sempre!

Dopo tanti anni di governo della città, dopo che Zedda, e lei, e tutta l’amministrazione, hanno dimostrato di aver mentito su ogni punto del loro programma elettorale, ora sorride!

E ha anche un bel sorriso quando ricomincia a sbandierare programmoni di sinistra che si pongono all’avanguardia mondiale dell’ecologia, della sostenibilità, della fruibilità della città, del welfare, della cultura, quando addirittura promette un’accademia di belle arti!

Avete capito bene, promette un’accademia di belle arti dopo che è stata per quattro anni capo della commissione cultura e mai ha nominato la necessità di un’alta formazione artistica a Cagliari (unica città metropolitana a non avere un’accademia di belle arti) né, addirittura, ha detto una sola parola quando il suo capo Zedda aggrediva verbalmente gli studenti del Foiso Fois che semplicemente chiedevano un luogo materiale dove fare lezione.
Chiaro che sta mentendo anche stavolta.

Quando sorridono mentono.

Quando esercitano il potere, nella maniera rozza e dozzinale che abbiamo conosciuto in questi anni, come dei destri moderati qualunque, come dei Floris o Delogu qualunque, allora smettono di sorridere e cominciano a disprezzare ogni voce dissidente.

Per quanto riguarda Truzzu, su questo tema non c’è niente da dire, lui sorride sempre, non si capisce perché ma sorride sempre.

Io lo voterò, ci mancherebbe, l’antipatia e l’indignazione per chi ha ha mentito così spudoratamente è tanta. Però vorrei che Truzzu sorridesse meno, che fosse un po’ più fascista.

Magari un fascista con un po’ di cultura.

Ah Truzzu!

Se solo mi citassi Ezra Pound, Celine, Marinetti, Pirandello, D’Annunzio, Malaparte, Longanesi, Ungaretti, Prezzolini, Ardengo Soffici, Filippani-Ronconi…

Ah Truzzu! se solo mostrassi l’integrità morale e il coraggio fisico di Italo Balbo!

Se invece di sorridere come un Frau qualunque, come un democristianino qualunque, tu praticassi arti virili quali l’aviazione acrobatica, il paracadutismo, il pugilato e la poesia…

Se solo proponessi per Cagliari un orizzonte nuovo, un futuro illuminato…

Che ne so…

«Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano»

(Non ti dico nemmeno chi l’ha scritto perché dovrebbe essere la tua bibbia…)

oppure un altro che non ti nomino perché dovresti conoscerlo meglio di tutti:

«Mantenersi presenti dentro la propria pelle, disprezzate il comodo e inutile lusso, siate uomini raffinati, uomini fermi, mantenete la fedeltà della parola e del fisico, esercitatevi al combattimento, praticate pugilato, arti virili, scherma, karate, aikido, fate risorgere lo spirito dalla congiuntura delle vostre ossa, tutto il vostro corpo deve essere a immagine del vostro spirito, imparate le lingue, arricchite la vostra anima, dovete essere spiritualmente aperti, contemplate un albero per due ore, sviluppate il senso di Dio nel senso della contemplazione, la contemplazione delle acque, di un raggio di sole, della bellezza che sta intorno a voi, contemplazione tra l’altro maledetta da tutti i padri della Chiesa, praticate la gentilezza senza quelle rozzezze cui molti indulgono nell’illusione di essere più uomini, non disprezzate mai il nemico ma ammiratelo»

E invece, per ora, o Truzzu, vuoi semplicemente riaprire il Corso a fottute macchinine guidate da uomini pigri, senza poesia e senza spina dorsale.

Caro Truzzu, io ti voto, ma ti voglio meno sorridente, più fascista, altrimenti basta un neocatecumenale qualunque che arriva, spara due minchiate e si pone più a destra di te.

Ajò Truzzu, dì qualcosa di destra, ma di destra colta e bella, altrimenti finisce che tutti pensano che sei un semplice Delogu… e se la scelta è tra un Delogu e una Deloga ho paura che i chiagliaritani questa volta, per la prima volta, vogliano provare l’ebbrezza di una Deloga.

Antonio Musa Bottero

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