“Accademia Nuragica” l’idea del Maestro Pilittu

#AccademiaNuragica

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L’idea è del Maestro Antonello Pilittu, celebrare la civiltà dei Nur, attraverso il linguaggio plastico dell’antica civiltà Nuragica tradotto in Scultura Contemporanea.
Maestro Pilittu, che intende realizzare una Scultura con un linguaggio artistico e simbolico condiviso residente, per questo l’intenzione è realizzarla su progetto comune, con la stessa squadra di Scultori, scalpellini, artisti o artigiani, chiamateli come volete, che con lui hanno lavorato nel precedente Simposio di Scultura “Martirio Plastico”.


Al progetto comune, a più mani e più teste, “Accademia Nuragica”, lavoreranno (tutti residenti a Capoterra) Mimmo Di Caterino, Barbara Ardau, Luigi Ignazio Cappai e l’inglese Jennie Baila; i progetti proposti elaborati in maniera comune, verranno proposti al Comune, prima di proseguire nell’impostazione e posa in opera del lavoro.


La Scultura “Accademia Nuragica” dovrebbe avere 4,50 m, d’altezza e un basamento di 1,50 per 1 metro, realizzate con lo stesso materiale del precedente Simposio di Scultura “Martirio Plastico” in trachite rosa, supervisore e coordinatore del lavoro, il Maestro Antonello Pilittu, patrimonio storico e artistico della cultura Plastico Scultorea Capoterrese.

Antonello Pilittu​ ha il merito storico di stare ragionando e progettando con un team di lavoro, una Scultura che sia linguaggio condiviso, un lavoro a più teste e più mani, firmato da “Nessuno”, come nel Medioevo o più specificatamente nella civiltà dei Nur, un modo per decolonizzarsi artisticamente e culturalmente dal mercato privato, e mettere a fuoco le specificità del pubblico isolano, una piccola rivoluzione comune volta a valorizzare il patrimonio culturale Comune.

Antonello Pilittu è uno Scultore che sente il linguaggio plastico Nuragico fuori dal tempo, la sua idea del linguaggio plastico Scultoreo è quella del flusso di stimoli nei quali nuotare e farsi trascinare nei millenni.

Hanno accolto di fatto, la sua idea di lavoro su un progetto che sappia tradursi in un linguaggio con un obiettivo comune, gli artisti (tutti residenti a Capoterra) che con lui avevano già animato il Simposio Martirio Plastico dedicato a Sant’Efisio, lavoreranno a stretto contatto di mazzuola e scalpello Antonello Pilittu, Mimmo Di Caterino, Luigi Ignazio Cappai​, Barbara Ardau​ e Jennie Baila​.

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