#AccademiaNuragica a Capoterra

#AccademiaNuragica a Capoterra

 
Il primo Maggio è stata presentata nella località della Maddalena Spiaggia, la Scultura “Accademia Nuragica”, Scultura realizzata nello stesso litorale che ha avuto tre mesi di lavorazione a cielo aperto.
La Scultura è stata realizzata su pietra (ignimbrite di Serrenti), ed è stata frutto di un lungo lavoro d’interazione e relazione quotidiana con la comunità e il territorio.
Il formato della pietra è di 4 metri di larghezza per un basamento di 1 metro per 1 metro e cinquanta, pare essere la Scultura in trachite più grande realizzata nell’isola in maniera tradizionale.
Gli Scultori e l’amministrazione Comunale hanno tenuto a sottolineare come il lavoro non volesse confinare la cultura degli Shardana e dei Nur a qualcosa di archeologico e immutabile nel tempo.
L’idea di fondo è stata quella di rendere contemporanea e vitale una Scultura che avesse la grammatica di fondo della cultura dei Nur.
In quest’ottica e con la consapevolezza che la collocazione definitiva del monumento sarà una rotonda all’ingresso di Capoterra, si è lavorato su di un impianto di fondo circolare e multisprospettico, prestando particolare attenzione all’interazione con la luce.
Il prospetto principale rappresenta un gigante nuragico, che in realtà è un ritratto del Maestro Antonello Pilittu, storico Scultore Capoterrese con alle spalle un’attività quarantennale, nonché anima e maestranza curatoriale e progettuale di “Accademia Nuragica”.
Il Maestro Antonello Pilittu e il suo ritratto nuragico. ph Antonio Maria Dettori
Origine ideale della cultura Nuragica e Shardana è un frammento di Dea Madre protonuragica dalla quale si animano guerrieri e forme ambigue che componendosi fanno pensare a una navicella, ricorrente è anche la figura del capovolto protonuragico a porre l’accento su come la Scultura Nuragica costituisse anche una connessione e un collegamento spirituale con l’oltretomba.
“Origine ideale della cultura Nuragica e Shardana è un frammento di Dea Madre protonuragica dalla quale si animano guerrieri e forme ambigue che componendosi fanno pensare a una navicella, ricorrente è anche la figura del capovolto protonuragico a porre l’accento su come la Scultura Nuragica costituisse anche una connessione e un collegamento spirituale con l’oltretomba.” Ph Massimiliano Vacca, il Mascheraio

Elemento di riflessione importante del progetto e l’avere pensato alla Scultura come progetto culturale da radicare nel territorio, nel nome di questo si è andati oltre l’individualismo dell’arte e degli artisti contemporanei.
Sul progetto comune “Accademia Nuragica” hanno lavorato e interagito, tra di loro e con la comunità, cinque diversi Scultori (“piccaparderi” direbbe nella sua immensa umiltà Antonello Pilittu) ai quali a loro volta si sono connessi durante la gestione del lavoro artisti e intellettuali dell’area di Cagliari città metropolitana (per citare qualche nome: la storica dell’arte Ivana Salis, i composer Nicola Agus e Mebitek, i cantautori Andrea Andrillo, Flavio Secchi, Igor Lampis e Andrea Locci, l’attrice Elena Pau, il jazzista australiano Peter Waters, la poetessa e scrittrice Alessandra Fanti, il fotografo Antonio Maria Dettori, il blogger Gianfranco Ghironi, il filmaker indipendente Roberto Pili, l’archivista della soprintendenza Vincenzo Gaias, lo studioso Pierluigi Montalbano, lo storico interprete compositore degli “Is Cantores” Albino Puddu, il mascheraio e curatore d’arte contemporanea Massimiliano Vacca e tanti altri).
Sindaco e amministrazione comunale, in attesa del passaggio di Sant’Efisio, accompagnato dalla musica di Nicola Agus, hanno reso noto di stare già lavorando per determinare una seconda (da fare partire a breve) e una terza edizione di Accademia Nuragica, come fosse un triennio d’Alta Formazione Artistica, di formazione e condivisione didattica e dialettica per la comunità e il territorio.
Ph Antonio Maria Dettori
L’idea di fondo è che la Scultura sia da sempre il principale social network d’aggregazione dell’umano, dal momento che la scrittura e i distinguo tra le varie culture dell’umano nascono in maniera tridimensionale su pietra o tavolette d’argilla, in tal senso il progetto “Accademia Nuragica” negli anni a venire lo s’intenderà progressivamente sempre più aperto e inclusivo nei confronti dell’arte residente, dal momento che l’attuale panorama sociale globalizzato e interconnesso, rende tutti i luoghi “internazionali”, proprio come il team di questa edizione di Accademia Nuragica, composto da intelligenze residenti (o domiciliate) a Capoterra provenienti da ambiti culturali e di formazione eterogenei.
Accademia Nuragica attesta come Capoterra possa autodeterminarsi come polo attrattivo non solo turistico ma anche culturale e artistico, partendo proprio dalla Scultura contemporanea su pietra, che in quest’ottica “Accademia Nuragica” possa costituire la pietra miliare sulla quale fondare un triennio d’Alta Formazione Artistica di Scultura?
In fondo a Capoterra oltre ai cinque artisti di Accademia Nuragica (Antonello Pilittu, Luigi Ignazio Cappai, Jennie Baila, Barbara Ardau e Mimmo Di Caterino) risiedono anche Scultori come Gianni Marongiu ed è stata la comunità dove hanno scelto di vivere e di lavorare artisti di spessore internazionale come Primo Pantoli, interessante è anche il movimento di giovani artisti che vivono e lavorano a Capoterra come Francesco Cogoni, Oleg Mulliri e Alessandro Pili, d’altronde l’entusiasmo con cui il sindaco Francesco Dessì e la sua giunta hanno sostenuto il lavoro e il progetto, non può che essere espressione di un clima e di un approccio culturale profondamente radicato nella dignità e nell’intelligenza collettiva e connettiva dell’intera comunità Capoterrese.
“L’entusiasmo con cui il sindaco Francesco Dessì e la sua giunta hanno sostenuto il lavoro e il progetto, non può che essere espressione di un clima e di un approccio culturale profondamente radicato nella dignità e nell’intelligenza collettiva e connettiva dell’intera comunità Capoterrese.”

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