Accademie di Belle Arti? Saranno 20 Politecnici

Mentre a Cagliari si comincia a ragionare per la prima volta su una Accademia di Belle Arti, in ritardo di secoli rispetto al resto delle città metropolitane Europee, alla Commissione Bilancio sulle Accademie si sta tagliando, saranno non più di venti Politecnici che assorbiranno tutte le altre Accademie Regionali…

Hanno passato il primo vaglio della Commissione Bilancio, quello dell’ammissibilità, molti degli emendamenti sull’Afam, tra cui quello a prima firma Martini che deriva direttamente dal DDL 322.

Sono stati giudicati ammissibili dunque soltanto:
57.0.1 (Martini),
39.01 (emendamento 5 Stelle assai simile al Martini, ma “con il Venti” e il rettore),
39.0.4, 53.0.3 (sulla 128),
54.0.34,  54.0.35, 54.0.36, 54.0.37, 54.0.38 (128),
54.0.14  e 54.0.15 (statizzazioni),
55.0.1 (regime pubblicistico,
54.0.4 (su Licei Musicali),

Proposta di modifica n. 57.0.1 al DDL n. 2960

57.0.1
MARTINI, MARCUCCI, CONTE, ELENA FERRARA, VERDUCCI, SANTINI, DI GIORGI, FASIOLO, IDEM, PUGLISI, ZAVOLI, BROGLIA, LAI, GIANLUCA ROSSI, SAGGESE
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 57-bis.
(Disposizioni in materia di statizzazione e di razionalizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e delle Accademie non statali di belle arti, nonché di istituzione dei Politecnici delle arti)

1. Al fine di consentire, nel triennio 2018-2020, il completamento del processo di statizzazione e di razionalizzazione di cui 22-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il fondo di cui al comma 3 del medesimo articolo 22-bis è integrato con uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 2018, di 15 milioni di euro per l’anno 2019 e di 30 milioni di euro per l’anno 2020. Con i decreti di cui al comma 2 del medesimo articolo 22-bis e con riferimento al triennio 2018-2020, sono altresì definiti i requisiti che gli Istituti superiori musicali non statali e le Accademie non statali di belle arti di cui all’articolo 19, commi 4 e 5-bis, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, devono possedere per il completamento del processo di stabilizzazione, gli obblighi cui devono attenersi al medesimo fine nonché le modalità e le fasi attraverso cui si realizza il processo di statizzazione, fatti salvi i percorsi già avviati da tali Accademie tenuto conto dei finanziamenti all’uopo già erogati e dei relativi accordi di programma.
2. A seguito del completamento del processo di statizzazione si procede all’inquadramento del personale delle istituzioni di cui al comma 1 nel rispetto dei seguenti criteri:
a) inquadramento automatico nei ruoli statali a tempo indeterminato del personale del comparto dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), per coloro che entro l’inizio dell’anno accademico 2017-2018 sono stati assunti con procedure concorsuali o che sono collocati in graduatorie nazionali;
b) possibilità, per il restante personale che all’inizio dell’anno accademico 2017-2018 abbia maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, di permanere in servizio con contratto a tempo determinato per un periodo massimo di due anni accademici a decorrere dal primo anno accademico successivo al completamento del processo di statizzazione; possibilità di partecipare nel corso dei due anni accademici a procedure concorsuali riservate per titoli ed esami prevedendo, in caso di superamento, l’inquadramento nei ruoli statali a tempo indeterminato del personale del comparto AFAM e, in caso di mancato superamento delle procedure concorsuali, la cessazione dal servizio alla scadenza del contratto a tempo determinato.
3. All’articolo 22-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il comma 1 è sostituito dal seguente:
1.Gli Istituti superiori musicali non statali e le Accademie non statali di belle arti di cui all’articolo 19, commi 4 e 5-bis, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono oggetto di un graduale processo di statizzazione e di razionalizzazione nei limiti delle risorse di cui al comma 3 del presente articolo».
4. Entro l’anno 2021, con regolamento di cui all’articolo 7 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, si provvede alla riorganizzazione e alla razionalizzazione della rete territoriale del sistema statale dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), costituito dagli Istituti superiori musicali e dalle Accademie di belle arti di cui al comma i, dai Conservatori di musica statali, dalle Accademie di belle arti statali e dagli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), di seguito denominate “Istituzioni AFAM”, mediante l’istituzione di Politecnici delle arti, di seguito denominati “Politecnici”, di ambito regionale o interregionale, in cui le suddette Istituzioni AFAM confluiscono sulla base della contiguità territoriale, della complementarietà, dell’integrazione e della valorizzazione dell’offerta formativa salvaguardando la propria l’identità e il proprio ruolo nel territorio.

Il regolamento di cui al primo periodo definisce le forme organizzative peculiari mediante le quali ogni singola Istituzione AFAM partecipa alle attività istituzionali e formative dei Politecnici, valorizzando l’identità, il ruolo nel territorio e la specifica tradizione di ciascuna.

I Politecnici sono costituiti tra le Istituzioni AFAM statali della stessa o di diversa tipologia, previa verifica del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che vi provvede sentito l’ANVUR, del possesso da parte delle singole Istituzioni AFAM dei requisiti necessari ai fini dell’accreditamento.

I Politecnici godono di autonomia statutaria didattica, organizzativa, regolamentare, finanziaria e contabile.

Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano all’Accademia nazionale di arte drammatica e all’Accademia nazionale di danza.
5. Ai fini di cui al comma 4, all’articolo 2, comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, la lettera i) è sostituita dalla seguente:
“i) costituzione, sulla base della contiguità territoriale, della complementarietà e dell’integrazione e valorizzazione dell’offerta formativa, di Politecnici delle arti salvaguardando l’identità delle Istituzioni statali che vi confluiscono e prevedendo quali organi del Politecnico il direttore, consiglio di-amministrazione, il consiglio accademico, il direttore amministrativo, il collegio dei revisori dei conti e il nucleo di valutazione.

Il mandato del direttore è pari ad un massimo di 6 anni e non è rinnovabile. Il mandato del direttore amministrativo è pari ad un massimo di 3 anni ed è rinnovabile».
6. A decorrere dall’esercizio finanziario 2018 le risorse finanziarie di parte corrente destinate dallo Stato alle Istituzioni AFAM e, dal momento della loro costituzione, ai Politecnici, sono iscritte in un’unica autorizzazione di spesa destinata al finanziamento ordinario degli stessi, relativa alla quota a carico del bilancio dello Stato delle spese per il funzionamento e le attività istituzionali, con esclusione degli oneri stipendiali e contributivi c del salario accessorio per il personale docente e non docente.
7. A decorrere dall’anno accademico 2018-2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato.
8. Dall’anno accademico 2018-2019, il personale docente delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) che, entro l’anno accademico 2017/2018, abbia maturato nel medesimo settore artistico disciplinare almeno tre anni accademici di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni accademici alle dipendenze dell’Istituzione che procede all’assunzione o in altra Istituzione AFAM, è inserito in una graduatoria nazionale ad esaurimento, utile per l’assegnazione di contratti a tempo determinato e indeterminato da utilizzare in subordine alle graduatorie nazionali per titoli vigenti e a quelle di cui al comma 6; le graduatorie sono definite secondo criteri stabiliti da apposito decreto ministeriale per gli incarichi a tempo determinato e con modalità definite nel regolamento di cui all’articolo 2, comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999n. 508 per i contratti a tempo indeterminato.
9. A decorrere dall’anno accademico 2018-2019, la spesa per il turn over del personale delle Istituzioni AFAM statali è pari al 100 per cento dei risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio dell’anno accademico di riferimento cui si aggiunge il 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico precedente per la copertura dei posti vacanti della dotazione organica con contratti a tempo determinato; prevedendo la contestuale e definitiva riduzione del corrispondente onere per contratti a tempo determinato. Nell’ambito delle procedure di reclutamento disciplinate dal regolamento cui all’articolo 2, comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, è destinato una quota, pari ad almeno il 10 per cento e non superiore al 20 per cento, al reclutamento di docenti di prima fascia cui concorrono i soli docenti di seconda fascia in servizio a tempo indeterminato da almeno tre anni accademici.
10. Gli oneri di cui ai commi 1, 2 e 3 sono pari a 5 milioni di euro per l’anno 2018, a 15 milioni di euro per l’anno 2019 e a 30 milioni di euro per l’anno 2020. Gli oneri di cui ai commi 4 e 5 sono pari a 28 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021».
Conseguentemente,
a) all’articolo 92, comma 1, sostituire le parole: «e di 330 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019» con le seguenti: «, di 330 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 302 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021».
b) alla Tabella A, voce «Ministero dell’economia e delle finanze», apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
2018:  –   5.000.000;
2019:  – 15.000.000;
2020:  – 30.000.000.

 

 

 

Proposta di modifica n. 39.01 al DDL n. 2960

39.01
BLUNDO, PUGLIA, BERTOROTTA, BULGARELLI, LEZZI, MANGILI
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 39-bis.
(Statizzazione delle accademie di belle arti e degli istituti musicali pareggiati e istituzione dei Politecnici delle arti)
1. Al fine di consentire al termine del triennio 2018 «2020 la realizzazione integrale del processo di statizzazione e razionalizzazione di cui all’articolo 22-bis, comma 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito in legge 21 giugno 2017, n. 96, il fondo di cui al comma 3 del medesimo articolo 22-bis è integrato da uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 201-8, di 15 milioni di euro per anno 2019, di 30 milioni annui a decorrere dall’anno 2020. Nei decreti di cui al comma 2 del medesimo articolo e con riferimento-al triennio 2018-2020, sono altresì definiti i requisiti, le modalità e le, fasi attraverso cui si realizza la statizzazione.

Entro l’anno 2021 si provvede alla riorganizzazione e razionalizzazione della rete territoriale del sistema statale dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, mediante l’istituzione di non più di venti Politecnici delle arti, di seguito denominati “Politecnici”, di ambito regionale o interregionale, in cui le Istituzioni AFAM statali confluiscono.

Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano all’Accademia nazionale di arte drammatica e all’Accademia nazionale di danza.

Le modalità di costituzione dei 20 politecnici delle arti sono definite con apposito decreto del Ministero dell’Università e Ricerca di concerto con il Ministero delle economie e finanze.
2. Ai fini di cui al comma 1, terzo periodo, l’articolo 2, comma 8, lettera i) della legge 21 dicembre 1999, n. 508 è sostituito dal seguente: “costituzione, sulla base della contiguità territoriale, della complementarietà e dell’integrazione e valorizzazione dell’offerta formativa, di un numero massimo di 20 Politecnici delle arti salvaguardando l’identità delle Istituzioni statali che vi confluiscono e prevedendo quali organi del Politecnico il rettore consiglio di amministrazione, il consiglio accademico, il direttore amministrativo, il collegio dei revisori dei conti, il nucleo di valutazione, i direttori di dipartimento. Sono soppressi i ruoli di direttore di istituto e presidente di istituto”.
3. A decorrere dall’esercizio finanziario 2018 le risorse finanziarie di parte corrente destinate dallo Stato alle Istituzioni statali AFAM e, dal momento della loro costituzione, ai Politecnici, sono iscritte in un’unica autorizzazione di spesa destinata al finanziamento ordinario degli stessi, relativa alla quota a carico del bilancio dello Stato delle spese per il funzionamento e le attività istituzionali, con esclusione degli oneri stipendiali e contributivi e del salario accessorio per il personale docente e non docente.
4. A decorrere dall’anno accademico 2018 – 2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n.128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato.
5. A decorrere dall’anno accademico 2018 – 2019, il turn over del personale delle Istituzioni AFAM statali è pari al 100 per cento dei risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio dell’anno accademico di riferimento cui si aggiunge il 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico precedente per la copertura dei posti vacanti della dotazione organica con contratti a tempo determinato, prevedendo la contestuale e definitiva riduzione del corrispondente onere per contratti a tempo determinato.
6. Fino all’esaurimento delle graduatorie nazionali vigenti sono sospese le variazioni di organico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.132 del 28 febbraio 2003, che possano incidere sul totale dei posti destinati all’attribuzione degli Incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato».
Conseguentemente, all’articolo 92, comma 1, sostituire le parole: «250 milioni di euro per l’anno 2018 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019» con le seguenti: «245 milioni di euro per l’anno 2018, di 315 milioni di euro annui a per l’anno 2019 e di 300 milioni di euro decorrere dall’anno 2020».

 

 

Proposta di modifica n. 39.0.4 al DDL n. 2960

39.0.4 (testo 2)
MONTEVECCHI, PUGLIA, BLUNDO, BULGARELLI, LEZZI, MANGILI
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
«Art. 39-bis.
(Statizzazione delle accademie di belle arti e degli istituti musicali pareggiati e procedure di stabilizzazione per il personale AFAM)
1. Al fine di consentire, la realizzazione integrale del processo di statizzazione e razionalizzazione, il Fondo di cui al comma 3 dell’articolo 22-bis, comma 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito nella legge 21 giugno 2017, n. 96, è integrato con uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 2018, di 15 milioni di euro per l’anno 2019, di 30 milioni per l’anno 2020 e di 28 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021. Nei decreti di cui al comma 2 del medesimo articolo vengono definiti i requisiti, le modalità e le fasi attraverso cui si realizza la statizzazione.
2. Dall’anno accademico 2018-2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato.
3. Dall’anno accademico 2018-2019, il turn over delle Istituzioni AFAM statali è pari al 100 per cento delle cessazioni dell’anno precedente cui si aggiunge il 50 per cento dei posti vacanti della dotazione organica.».
Conseguentemente, all’articolo 92, comma 1, sostituire le parole: «250 milioni di euro per l’anno 2018 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019» con le seguenti: «150 milioni di euro per l’anno 2018 e di 230 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.».

 

 

 

 

Proposta di modifica n. 53.0.3 al DDL n. 2960

53.0.3
CENTINAIO, COMAROLI
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 53-bis.
(Trasformazione delle graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, in graduatorie nazionali a esaurimento)
1. A decorrere dall’anno accademico 2018-2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato.
2. In coda alle predette graduatorie nazionali sono inseriti cabro che alla data di promulgazione della presente legge hanno maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle istituzioni AFAM, graduati con le stesse modalità dei docenti già inclusi in dette graduatorie e selezionati con i medesimi titoli di accesso.
3. A decorrere dall’anno accademico 2018-2019, il turn over del personale delle Istituzioni AFAM statali è pari al 100 per cento dei risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio dell’anno accademico di riferimento cui si aggiunge il 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico in corso per la copertura dei posti vacanti della dotazione organica con contratti a tempo determinato, prevedendo la contestuale e definitiva riduzione di tale valore. Una quota del restante 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno accademico di riferimento deve essere riservata all’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia.
4. L’adeguamento giuridico-economico dei professori di seconda fascia alla prima fascia e l’assunzione a tempo indeterminato dei professori inclusi nelle graduatorie nazionali preesistenti, ivi incluse quelle costituite ai sensi della legge 4 giugno 2004, n. 143 e della legge 8 novembre 2013, n. 128, devono precedere l’avvio di nuove procedure concorsuali».
Conseguentemente, alla tabella 8, stato di previsione del «Ministero dell’Interno», Missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale; garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
2018:
–    CP:  –  2.000.000.000;
–    CS:  –  2.000.000.000;
2019:
–    CP:  –  2.000.000.000;
–    CS:  –  2.000.000.000;
2020:
–    CP:  –  2.000.000.000;
–    CS:  –  2.000.000.000.

 

 

 

Proposta di modifica n. 54.0.34 al DDL n. 2960

54.0.34
PETRAGLIA, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, BOCCHINO, MINEO, URAS
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 54-bis.
(Direttore delle Istituzioni AFAM componenti il Politecnico)
1. Al fine di consentire nelle Istituzioni AFAM il regolare svolgimento dell’attività didattica e la sua continuità per l’anno accademico 2018-2019 e successivi, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge n. 104 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, indette con decreto ministeriale 30 giugno 2014, n. 526, sono da ritenersi utili per le stabilizzazioni del personale precario, insieme alle graduatorie nazionali ancora vigenti. Le cattedre libere e vacanti sono utilizzate per la stabilizzazione del personale precario presente nelle graduatorie nazionali attualmente vigenti, rientrante nei parametri previsti dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014.
2. Ai fini dell’attuazione di cui al comma 2 è autorizzata una spesa nel limite massimo di 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018, mediante corrispondente riduzione del “Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili” di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziato dall’articolo 92 della presente legge».

 

 

54.0.35
PETRAGLIA, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, BOCCHINO, MINEO, URAS
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 54-bis.
(Graduatorie nazionali a esaurimento e disposizioni in materia
di turn over del personale)
A decorrere dall’anno accademico 2018-2019, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato.
2 Nelle graduatorie di cui al comma 1, utili per l’attribuzione di incarichi a tempo indeterminato, sono inseriti, in posizione subordinata rispetto agli aventi diritto iscritti alle graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, i docenti che abbiano maturato almeno tre anni accademici di insegnamento nelle Istituzioni AFAM alla data entrata in vigore della seguente legge. Tali docenti vengono graduati con le stesse modalità dei docenti inseriti nella graduatoria nazionale della legge 8 novembre 2013, n. 128, e selezionati con i medesimi titoli di accesso».
3. Ai fini dell’attuazione di cui ai commi precedenti si provvede mediante corrispondente riduzione del “Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili” di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziato dall’articolo 92 della presente legge».

 

 

 

Proposta di modifica n. 54.0.36 al DDL n. 2960

54.0.36
PETRAGLIA, BOCCHINO, DE PETRIS, BAROZZINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, MINEO, URAS
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 54-bis.
(Alta formazione artistica e musicale AFAM)
1. Al fine di consentire nelle Istituzioni AFAM il regolare svolgimento dell’attività didattica e la sua continuità per l’anno accademico 2018-2019 e successivi, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge n. 104 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, indette con decreto ministeriale 30 giugno 2014, n. 526, sono da ritenersi utili per le stabilizzazioni del personale precario, insieme alle graduatorie nazionali ancora vigenti. Le cattedre libere e vacanti sono utilizzate per la stabilizzazione del personale precario presente nelle graduatorie nazionali attualmente vigenti, rientrante nei parametri previsti dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014.
2. A decorrere dall’anno accademico 2018/2019, al fine di garantire una stabile offerta didattica, è fatto divieto nei singoli Istituti Superiori di Studi Musicali (ISSM), nelle Accademie di Belle Arti e nelle Istituzioni AFAM, di ricorrere all’uso di contratti atipici.
3. Ai fini dell’attuazione di cui ai commi precedenti è autorizzata una spesa nel limite massimo di 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018 mediante corrispondente riduzione del “Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili” di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2019, n. 190 come rifinanziato dall’articolo 92 della presente legge».

 

 

Proposta di modifica n. 54.0.37 al DDL n. 2960

54.0.37
GOTOR, RICCHIUTI
Dopo l’articolo, inserire il seguente:
«Art. 54-bis.
(Disposizioni in materia di personale delle Istituzioni AFAM)
1. Dall’anno accademico 2017/2018, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato».
Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2018: – 20.000.000;
2019: – 20.000.000;
2020: – 20.000.000.

 

 

Proposta di modifica n. 54.0.38 al DDL n. 2960

54.0.38
GOTOR, RICCHIUTI
Dopo l’articolo, inserire i seguente:
«Art. 54-bis.
(Personale delle Istituzioni AFAM)
1. Al fine di consentire il regolare svolgimento dell’attività per l’anno accademico 2017-2018, fermi restando il limite percentuale di cui all’articolo 270, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il ricorso in via prioritaria alle graduatorie previste dall’articolo 2, comma 6, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, e il regime autorizzatorio di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le graduatorie nazionali di cui all’articolo 19, comma 2, del decreto-legge n. 104 del 2013, convertito con modificazioni, dalla legge 128 del 2013 ed indette con decreto ministeriale 30 giugno 2014, n. 526, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato».
Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2018: – 20.000.000;
2019: – 20.000.000;
2020: – 20:000.000.

 

 

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