ADULTI CONTEMPORANEI

ADULTI CONTEMPORANEI

Il post di un contatto fb contenente uno scritto di Bisio costruito alla Gaber (“i bambini sono di sinistra perché…”), dopo avermi dato qualche attimo di gradevole lettura senza pretese, grazie ai commenti, “assennati” e a modino, in un nanosecondo mi ha traslocato nella realtà dei riflessi condizionati: se si pigia quel bottone la risposta è…
L’unica particolarità sta nel fatto che i cani di Pavlov rispondevano ai condizionamenti indotti tutti alla stessa maniera, mentre l’umano diversifica, solo sovrastrutturalmente, a seconda della fonte del segnale da lui prescelta.
La sostanza, però, è la stessa:

“lasciate stare i bambini, non c’entrano con la politica; sono innocenti; ecc.”


Emerge una concezione fossilizzata, omologata all’agire della politica nella casa chiusa contemporanea, la cui appendice principale è costituita dal piccolo schermo.

Ciò sarebbe sufficiente per tracciare un’identikit dell’italiano medio, ma non basta.

Guardando in trasparenza, si coglie anche la profondità del condizionamento:

“la politica è cosa da adulti, inconcepibile per i bambini”.

“Emerge una concezione fossilizzata, omologata all’agire della politica nella casa chiusa contemporanea, la cui appendice principale è costituita dal piccolo schermo. Ciò sarebbe sufficiente per tracciare un’identikit dell’italiano medio, ma non basta. Guardando in trasparenza, si coglie anche la profondità del condizionamento: “la politica è cosa da adulti, inconcepibile per i bambini”.”


Povera gente, convinta di padroneggiare lo scibile umano solo perché è trasmesso dalla tivù!

Guardateli i vostri figli!

Essi fanno politica quanto e più di voi.

Senza il condizionamento degli adulti non troverete nessun bimbo xenofobo, razzista, accaparratore a discapito degli altri, menefreghista verso i suoi simili.

La sua reazione verso il diverso, o anche semplicemente verso chi proviene dal mondo del disagio che voi aborrite, sarà sempre d’inclusione, mai di rifiuto.


Rendetevi conto che quando i bimbi scimmiottano le vostre convinzioni non è a causa del vostro dna divinamente ipertrofico, semplicemente è un sintomo della malattia che avete contratto e gli avete trasmesso come verità assoluta.


Qualcuno ha detto che l’infanzia è un libro bianco che attende di essere scritto, ricordiamoci sempre che quel libro non può essere scritto da noi, a noi compete fornire la penna e il buon esempio, altro è già malattia.

G Angelo Billia

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