Alberto Sanna a Liberafest San Sperate

Si continua con le interviste dei protagonisti di Liberafest San Sperate, che si alterneranno sul Palco del 25 aprile al Giardino Megalitico. Oggi è la volta di Alberto Sanna, la storia del rock cagliaritano, ha collaborato con tanti musicisti sardi, italiani e internazionali.

1) cosa è per te la musica e può essere un mezzo per comunicare messaggi sociali?

La musica comunica per sua natura, è da sempre un mezzo di comunicazione universale, sta a chi la usa scegliere cosa vuole comunicare, quindi può certamente essere un mezzo per comunicare messaggi sociali.

2) che difficoltà incontri nel proporre il vostro progetto sia nelle organizzazioni pubbliche che in quelle private?

Non saprei rispondere, posso dire che io ho sempre suonato tanto, le difficoltà semmai sono relative all’esportazione della mia musica e ai costi e agli sforzi logistici che noi sardi dobbiamo affrontare per andare a raccontarci fuori dall’isola. A questo proposito voglio menzionare la mia collaborazione con Brincamus che in questi anni ha dato una “spinta” ai miei peregrinaggi fuori Sardegna.

3) che progetti hai per il presente e futuro?

Come sempre molte idee e progetti bollono in pentola! … La cosa più importante per il futuro è sempre la nascita di nuove canzoni, che non è mai scontata, e questo per me è un periodo prolifico nel quale, come dire, ho la penna facile! Parlando invece del presente, attualmente, oltre al mio spettacolo come ONE MAN BAND, che continua a trottolare per l’isola non disdegnando escursioni oltre il mare, porto in giro due reading/concerto, uno è una narrazione in musica della vicenda dei Clash, del fenomeno del punk e della Londra di fine anni 70 e si chiama LONDRA BRUCIA (con Giacomo Casti e Maurizio Pretta), l’altro racconta una storia tutta Newyorkese, ed è costruito attorno alla vita e all’opera di una delle figure chiave della storia del rock, che è Lou Reed, con la parabola dei Velvet e della Factory di Andy Worhol, e si chiama CAMMINANDO SUL LATO SELVAGGIO (con Giuseppe Boy). Come non menzionare poi l’avventura che continua con Francesco Moneti, con il quale è sempre un gran bel suonare e tramite il quale capitano piacevolissime collaborazioni con le sue band principali, Casa Del Vento e Modena City Ramblers.

4) cosa significa per te la partecipazione a Liberafest San Sperate?

Principalmente significa proprio ciò di cui parlavamo all’inizio, e cioè dare voce e spazio, tramite la musica, a quelli che ritengo siano i valori sociali importanti. Oppure se vuoi, che è la stessa cosa detta con parole diverse, significa stare tra amici, tra persone che condividono le stesse scelte di campo, dare il mio contributo a una causa che sento anche mia.

#restiamoumani

#Liberafest

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather