Andrea Andrillo – Gorizia, tu sei maledetta

Esce oggi il video ufficiale di “Gorizia, tu sei maledetta”, una canzone nata 102 anni fa tra le trincee della prima guerra mondiale, in una magistrale reinterpretazione di Andrea Andrillo.

 

Una versione secca, chitarra e voce, registrata e mixata da Marti Jane Robertson, che niente toglie all’originale.

Originale che non esiste: di questo pezzo si conoscono solo le varie reinterpretazioni, non si conosce l’autore.

Si sa solo che questa canzone, profondamente anarchica e antimilitarista, nasce proprio nella guerra e se sorpresi a cantarla si era accusati di disfattismo, con la probabilità di venire fucilati.

L’intervento del gas in questa fase del conflitto fu devastante: la presa di Gorizia costò novantamila morti di parte italiana e altrettanti di parte austriaca.

Una orribile carneficina.

“Gorizia, tu sei maledetta” è anche il pezzo che apre il cd compilation di Liberafest, l’ormai classica manifestazione del 25 aprile a San Sperate.

LiberaFest è un evento che prende vita da ormai 5 anni a San Sperate, Paese Museo che da mezzo secolo è diventato un’opera d’arte a cielo aperto, ricco di murales, sculture, installazioni e dalla profonda vocazione agricola e contadina. Così a pochi chilometri da Cagliari, nel cuore del Campidano, in occasione del 25 aprile, si tiene LiberaFest: Festa della Liberazione dall’occupazione nazi/fascista.

LiberaFest promuove la memoria storica della Resistenza, i valori dell’Antifascismo e nel contempo dedica ogni anno spazio alla riflessione sui temi culturali di attualità come l’antirazzismo, la solidarietà, la lotta alla violenza di genere, l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e si impegna a sottrarre terreno all’ignoranza sul quale a nostro avviso riattecchisce e si alimenta l’odio che il neofascismo cerca di reintrodurre nella nostra Libera società.

L’evento per sua natura nasce appunto Libero e dal basso, con un comitato spontaneo, riesce con grandissimi sforzi, grande lavoro e partecipazione a realizzare questa giornata grazie alla collaborazione di tutte le associazioni, ad intellettuali, musicisti, artisti e varie realtà costituite da donne e uomini liberi e antifascisti che contribuiscono a questo Crowdfunding.
Senza legami con Partiti, senza alcun finanziamento pubblico, ma con il supporto volontario di piccoli artigiani e attività commerciali e singoli cittadini siamo riusciti, col passare degli anni, a incrementare la partecipazione e a far crescere la parte artistica, tanto da essersi ormai accreditata come la miglior festa della Liberazione in Sardegna, iniziando a conquistarsi anche risonanza Nazionale.

Durante la manifestazione, che dura tutta la giornata del 25 Aprile, sono promosse moltissime attività, che vanno dal dibattito, alle mostre fotografiche, alle estemporanea di pittura, ai reading letterari, al teatro per piccoli e adulti, ai laboratori, giornata che giunge a compimento poi col tradizionale concertone della sera che per ricchezza e qualità degli ospiti rappresenta un vero e proprio Festival musicale.

CROWDFUNDING LIBERAFEST 2018

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