Api indipendentiste né di destra né di sinistra.

Ieri sera ho preso un’aringa affumicata norvegese.

Rientrato a casa, di buona lena, prima che rientrasse la mia compagna mi sono messo a pulirla.

Pulire un’aringa affumicata non è roba per schizzinosi o per fottuti dilettanti. Al contrario per me, infilare le dita tra il mazzamine grondante grasso e omega3 per andare a scovare la quantità e la qualità delle uova nascoste, costituisce la stessa goduria che può provare un coglione quando gratta un gratta e vinci o un thatcherino commosso di fronte a un film di Valter Veltroni.

Durante l’operazione di spellamento, sfilettamento, eliminazione di testa, lisca e mazzamine, l’ambiente in cui si compie l’operazione (compresi divani, cuscini e ogni sorta di tessuti) si satura dell’intenso odore del grasso, in breve tempo la casa da casa si trasforma in accampamento vichingo, le mani che hanno compiuto l’operazione manterranno il profumo norreno per almeno due settimane, le labbra che hanno assaggiato la prelibatezza durante il lavoro saranno inavvicinabili da ogni forma di vita non affumicata.
Essendo che la suddetta “operazione aringa” è stata un’iniziativa del tutto autonoma e personale, in due parole “una sorpresa”, prima che rientrasse la mia compagna ho ficcato alla rinfusa in uno zaino tutti i miei effetti personali nel caso di un eventuale defenestramento coatto del sottoscritto e dell’aringa.
Poi, a un certo punto lei è rientrata, ha aperto la porta, si è fermata un attimo, ha spalancato gli occhi… (nel frattempo io, in apnea statica già dal suono della chiave, ho osservato lo zainetto e ho calcolato il balzo necessario per afferrarlo e scappar via).

Poi lei ha sorriso: “Ma che buon profumo!” Solo a quel punto ho rotto l’apnea e ho pensato con finta nonchalance: “Lo sapevo che era la donna della mia vita”.

Alla fine ne ha mangiato più di me e, con una mossa decisa e a sorpresa, mi ha pure fottuto le uova.

D’altra parte le donne a volte impongono un prezzo alto da pagare per la propria distrazione.
Stamane il profumo norreno, la cortina di ferro degli omega 3 era ancora tutta lì, dopo il caffè la salivazione è aumentata, il desiderio è cresciuto e alla fine non ho resistito: ho fatto colazione con le aringhe.
Eh, sì, sarei dovuto nascere norvegese io… avrei almeno 15 centimetri in più di altezza, 5 o 6 in meno di lunghezza e sarei vissuto felice in una terra con bassissima densità di popolazione e altissima di aringhe, senza il caldo, le angurie, le palazzine di Tuarredda e la Fluorsid.
Poi entri in un bar al mattino, vedi i forti e virili sardi fare colazione e torni alla dura realtà.
O sardo, tu che ti credi il più virile tra gli uomini, è inutile che tu abbia la minca di rinoceronte se poi entri al bar col maglioncino finto-cachimire e ordini il cornetto integrale vegano ai 35 cereali lievitato in pasta madre e imbottito con miele a km 0 prodotto da api indipendentiste né di destra né di sinistra.

Antonio Musa Bottero

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