Arianna Di Genova racconta Natalia Ginzburg

Un’ospite gradita che è una e bina, Arianna Di Genova, scrittrice e giornalista delle pagine culturali de il manifesto, che oggi, 24 ottobre, all’interno della rassegna di incontri Racconti e paesaggio, organizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, racconterà Natalia Ginzburg alle studentesse e studenti del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari. Una e bina perché, mentre si legge la biografia illustrata  Natalia Ginzburg. Vocazione scrittrice, si ha come l’impressione che la timida e forte Natalia sbuchi dalle pagine per raccontarsi, e non essere raccontata. Un piccolo miracolo di mimesis, quello di Arianna Di Genova, insieme al grande sforzo di raccontare alle ragazze e ragazze del Liceo, in poco più di ottanta pagine, la vita e l’opera di un’autrice che attraversa, da protagonista in sordina, la grande storia del Novecento, pagando il prezzo della libertà del pensiero negli anni del regime fascista e della seconda guerra mondiale.

Le sue origini ebree (è nata Levi), la scoperta della sua vocazione di scrittrice, il confino in Abruzzo, la morte del primo marito, Leone Ginzburg, ucciso di botte in carcere, il cui cognome la accompagnerà per tutta la vita, la vedovanza prematura con tre figli piccoli, il lavoro alla casa editrice Einaudi, i traslochi, i viaggi, il soggiorno in Inghilterra con il secondo marito, anglista, e poi il ritorno, la disabilità della figlia, i libri, il successo, l’impegno civile e la politica: tante, troppe cose per una vita sola.

Che non è stata sola, ma unica.

Concettina Ghisu

Natalia Ginzburg

Natalia Ginzburg

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