ART IS WORK

ART IS WORK

ARTE è LAVORO

L’etimologia della parola lavoro è da ricondursi al latino labor = fatica.
Se andiamo ancora più indietro nella ricerca delle origini del termine lavoro, arriviamo alla radice sanscrita labh- (a sua volta dalla più antica radice rabh-) che, in senso letterale, significa afferrare, mentre, in senso figurato, vuol dire orientare la volontà, il desiderio, l’intento, oppure intraprendere, ottenere…
In greco antico anche il verbo λαμβάνω (lambano) che esprime l’idea di afferrare, prendere, ottenere sembra potersi ricondurre alla stessa radice sanscrita di cui sopra.
Da ciò, possiamo concludere che il lavoro è un’attività faticosa volta ad ottenere i risultati che il lavoratore si prefigge di raggiungere.
Nella Costituzione del nostro “belpaese”, il lavoro è indicato come fondamento della repubblica democratica.
Peccato che questo non valga per gli artisti : pittori, performer, danzatori, compositori, cantautori, scultori, etc..

ARTE è LAVORO.

– Cosa fai nella vita?
– Sono un’artista!!!
– Si ma per lavoro?
– Forse non mi sono spiegata bene per lavoro faccio l’artista!!
–  Si, ma come campi?
–  Facendo tremila cose, perchè di grazia fare l’artista SOLO non mi è concesso.
Devo fare corsi, qualche ritratto, una decorazione, un restauro, oppure insegno, ballo, musica, canto, scrittura creativa!
Gli artisti andrebbero protetti al pari dei panda, perchè si fanno scusate il termine un culo così, se non sono sotto l’ala protettrice della giunta di turno, se non sono servi del mercato e se vogliono pure pagare le tasse.
L’artista non è un hobbista non lo fa per perdere piacevolmente tempo con un interesse a lui gradito.
L’artista lavora, pensa, studia, ricerca perde anni di sonno e pensieri, su un suono, una sfumatura, una parola, un gesto e questo senza volere o ottenere un riscontro perchè è la sua ricerca che glielo chiede.
La scienza ci dice che siamo diversi, abbiamo una visione diversa del mondo, abbiamo un’altra parte del cervello che lavora, abbiamo altre priorità.
Il nostro mondo interiore gira in maniera autonoma.
Siamo umanamente e fisicamente diversi
Siamo esseri da proteggere perché arte è lavoro.

I belive in artists

Anche io credo negli artisti li frequento, conosco le difficoltà che si vivono giorno dopo giorno e soprattutto conosco la mancanza di rispetto nei confronti degli artisti.
L’arte non è un bene primario secondo molti. Invece l’arte è ciò che nei millenni ha fatto e cambiato la storia dell’umanità.
MAI nessun politico italiano ha parlato di sostenere gli artisti.
MAI!
Eppure quando si tratta di riqualificare o di incrementare il tessuto sociale di un popolo i primi ad essere interpellati sono sempre gli artisti e gli uomini di cultura.
Credo che la società tutta si debba interrogare sul ruolo degli ARTISTI.
Fonte etimologica www.etimoitaliano.it
Giovanna Donnarumma, Lineadarte
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