ARTE BASTARDA

 

Una critica che parlasse all’infinito di un’opera che non esiste. Michel Foucault

La sintesi di un testo è importante perché, se scrivi troppo, non dici niente.

Su internet troviamo molteplici testi (anche sgrammaticati), collegamenti che non riusciamo ad assorbire appieno: un copia e incolla continuo che ti snerva.

Su i libri ti soffermi su una pagina, qualche volta sottolinei le frasi che ti interessano e poi le riscrivi su un pezzo di carta.

Un lavoro di analisi e sintesi insieme.

Per citare di nuovo Michel Foucalt: “Esistono, tutt’intorno a noi, non pochi discorsi che circolano, senza che detengano il loro senso o la loro efficacia da un autore cui sarebbero attribuiti: parole quotidiane, tosto cancellate, decreti o contratti che ha bisogno di firmatari, testi non d’autore, ricette tecniche che si trasmettono nell’anonimato”.

Nella nostra vita, siamo sempre collegati a tanti fili di una ragnatela. Se clicchi su una parola che cerchi, escono tante diverse pagine che non riesci più a controllare.

Faccio un esempio: una pagina di un libro ha un limite di margine per la stampa. Anche una pagina web (come questa) ha i suoi limiti di dimensioni ma puoi linkarti con immagini, video, musica a un’altra pagina.

Detto così, sembra che non c’è più un limite imposto.

Ma nei quadri (che siano quadrati, rettangolari e circolari), devi rispettare il loro confine e il contenuto.

L’arte bastarda non rispetta il confine e il contenuto, e nasce, probabilmente, da Giotto per quella leggenda della mosca dipinta su un tavolo del maestro Cimabue.

Fu quella piccola mosca dipinta così bene che originò lo scetticismo nell’arte.

Nell’arte bastarda, non è bello ciò che piace ma è sempre fondamentale il dubbio di cosa è vero e di cosa è falso.

Per concludere, vi consiglio di leggere (non in rete) la “Teoria del tutto” di Barrow, “Le mille e una notte” e le opere di Cervantes.

Questa letteratura cavalca la fisica, la religione, la filosofia, l’erotismo e scavalca il confine imposto da internet.

Marco Lavagetto, 2016

 

 

 

 

 

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