Arte e cultura contro lo spopolamento

Negli ultimi 3 anni la Sardegna ha perso il 10% della sua popolazione ed è invecchiata tanto.

In Italia nascono sempre meno figli, e ciò avviene mentre il quadro mondiale vede una forte crescita, con il 40% della popolazione formata da giovani che oggi hanno meno di 24 anni.

Al Sud si registrano i dati più allarmanti.

Il calo demografico è legato al pil: più il prodotto interno lordo diminuisce, più le regioni si svuotano.

Gli ultimi governi hanno provato a risolvere la questione favorendo l’immigrazione, anche clandestina, e attuando politiche sballate che hanno costretto i nostri giovani a cercare lavoro all’estero.

Ci siamo giocati un’intera generazione di laureati e il trend non cambia.

La soluzione, invece, è quella di creare le condizioni per aumentare le nascite.

Sappiamo bene che i bimbi arrivano quando le famiglie sono felici, e ciò avviene quando ci sono lavoro e buona salute.

Lo spopolamento si combatte creando lavoro, e gli investimenti dovrebbero essere destinati ad agevolare la realizzazione dei sogni dei nostri ragazzi, a migliorarne l’istruzione, a incentivarne le aspirazioni. Provocare le guerre fra poveri fa bene solo a quelli che guadagnano dalle disgrazie altrui e approfittano di situazioni al limite della legalità.

La cultura e il lavoro sono gli strumenti migliori per bloccare lo spopolamento.

Pierluigi Montalbano

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