ARTE OSCENA IN LUOGO PUBBLICO?

ARTE OSCENA IN LUOGO PUBBLICO?

 
Leggo che a Donori, durante una performance svolta durante un prestigioso Festival d’arte contemporanea,  è scattata una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.
La performance era dell’artista Gianmaria Víctor de Lisio, docente trentanovenne di Campobasso, colpevole di girare completamente nudo per il paese, facendosi anche riprendere con foto e video, che hanno fatto indignare, al punto da smuovere carabinieri.
L’artista da verbale si è mostrato “nudo davanti a numerose persone presenti”.
I numerosi video e l’evento pubblico dichiarato, hanno consentito l’identificazione e costituito prova del reato.
Per l’organizzazione, quella di de Lisio doveva essere una
“performance influenzata da elementi di sciamanesimo, dalle maschere del carnevale di Mamoiada e da I vestiti nuovi dell’imperatore, una fiaba danese scritta da Hans Christian Andersen”.
Cosa commentare?
Facile dire che l’arte contemporanea debba uscire dai Musei e dalle gallerie e muoversi nelle strade, in tempi dove per dichiararsi artisti bastano mille follower su instagram e qualche amico su Facebook, se pensassimo che l’arte prima che studio e dedizione quotidiana, sia esibizione onanistica nel nome della propria cultura individuale, invece che tanti pittori e scultori folk, avremmo tante “canne al vento” (per usare una metafora) che quotidianamente esibiscono il loro talento (a proposito l’artista non aveva la “mascherina” di protezione).
In un’isola che può vantare l’unica città occidentale capoluogo e città metropolitana, priva d’alta formazione artistica, meglio che non si veda troppa arte contemporanea nelle strade, e che si muova in maniera protetta al chiuso di gallerie private e Musei.
Questo non toglie, che mi farebbe piacere, vedere nelle strade di luoghi dell’isola, arte e ricerca strutturata, figlia di studio e ricerca che non si prestino all’effimero in cerca di consenso, follower e mi piace, che ben si prestano a retorica e propaganda del consenso.
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