Artista a Cagliari? 50 euro netti a musicista, pizza base e 2 drinks, tessera sconto nei club consorziati.

Artista a Cagliari?

50 euro netti a musicista, pizza base e 2 drinks, tessera sconto nei club consorziati.

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Ne avevamo parlato ieri, la notizia ci lasciava basiti per cui cautelandoci, l’abbiamo riportata come notizia di uno scenario di possibile futuro http://www.cagliariartmagazine.it/quanto-costa-un-live-di-un-artista-a-cagliari/, ma proprio stamane ci è arrivata da parte di una serie di artisti e musicisti che operano nel territorio cagliaritano, una mail (indirizzata a loro), che ci proietta da subito in uno scenario dove il tariffario dell’artista è stabilito preventivamente dal privato consorziato.

Normale?

Facciamo un esempio pratico:

Una bottiglia di vino o un bicchiere di vino, sarebbe fattibile avesse lo stesso prezzo a prescindere dalla cantina sociale di produzione?

C’è una differenza qualitativa, di costo e di mercato tra un Tavernello, il vino della casa e il Turriga?

In base a quale criterio si può “prezzare” preventivamente il lavoro di un artista?

Ma bando alle ciance, vi riportiamo (copiata ed incollata), i passaggi che più ci hanno colpito della mail che stamattina è arrivata in redazione, intestata a TUTTI I MUSICISTI,  ovviamente per tutelare noi ed anche il lavoro di chi l’ha scritta abbiamo omesso sigle, nomi e cognomi vari, convinti che il discutere sul senso dell’arte e della cultura nei sistemi sociali contemporanei non abbia nulla a che vedere con prese di posizione attraverso studi legali, ci limitiamo a ragionare sui possibili effetti collaterali di un fatto nell’interesse di tutti.

Quello che conta dal nostro punto di vista è esclusivamente il fatto sociale e culturale, il tono con cui ci si rivolge agli artisti e la loro condizione professionale, in un territorio come quello isolano, difficile da percorrere e calpestare nel nome della ricerca artistica individuale e comunitaria.

Quello che ci preme è creare una vera discussione di senso, aperta realmente a tutti e non tramite mail list per conoscenza, sul lavoro e la ricerca dell’artista contemporaneo, anche in “una piccola città come Cagliari”.

Nella mail si invita gli artisti ad un look consono ed adeguato da palco (Paolo Fresu che sovente si esibisce scalzo e in infradito o Antonello Salis con il suo bandana e “canottiera da bisticcio”, hanno un look consono ed adeguato al palco?) e si offre di agevolarli attraverso un tesseramento che li metta in condizione, da consumatore e non da professionista, di spostarsi da locale a locale, non per sostenere i locali, ma sostenere gli altri artisti, pur consumando e spendendo nel locale dove l’amico artista si esibisce.

Insomma letta così, senza pregiudiziale alcuna, sembra un sistema disegnato appositamente per controllare e conformare musicisti ed artisti di “genere” ed anche per renderli consumatori piuttosto che produttori di stile e linguaggio, la differenza è sostanziale se consumo nello stesso circuito mi conformo, se produco anche criticamente innovo il linguaggio, ma forse ci sbagliamo.

Ci è sembrato comunque giusto, dare voce agli artisti che hanno reagito in maniera sdegnata, contattandoci, una volta ricevuta la mail, in fondo Cagliari è la capitale italiana della cultura o no?

A seguire stralci e passaggi della mail incriminata, in maniera tale che ciascuno liberamente possa farsi una sua personale idea sull’argomento:

A TUTTI I MUSICISTI

…ringrazio tutti i musicisti e gestori dei locali  che hanno partecipato  alla riunione di ieri, dove ognuno di noi ha espresso i propri pareri e le proprie visione della situazione artistico/musicale di Cagliari.

Come emerso dal briefing il momento è senza dubbio favorevole, in quanto ci sono diversi clubs dedicati al jazz ed alla musica in generale, che per la  nostra “piccola” città non è poco.

I punti salienti dell’incontro sono stati i seguenti:

 – PROGETTI ORIGINALI

–  TESSERA SCONTO MUSICISTI/STUDENTI

–  MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEI MUSICISTI ALLA VITA  DEI CLUBS.

Siamo disponibili in un clima di collaborazione con gli altri locali a fare una tessera sconto per i musicisti e studenti in modo da consentire a tutti una maggiore partecipazione alla vita dei clubs. 

…infatti come sapete non facciamo foods, il tutto è focalizzato esclusivamente sulla MUSICA, certamente offriamo il servizio di cocktail bar che insieme ad un piccolo biglietto d’ingresso  ci consente di portare avanti il progetto con passione.

Per quanto riguarda la politica che adotteremo per questa nuova stagione i cachet saranno equiparati agli altri clubs, ossia 50 euro netti a musicista + pizza base e 2 drinks.

…Un aspetto che vorrei sottolineare è anche la presentazione dei musicisti sul palco, vi invito ad usare un abbigliamento adeguato (per intenderci non in canadese o canottiera) ma semplicemente consono alla situazione da palco.

…Certo della vostra preziosa collaborazione e per una proficua stagione.

Un saluto a tutti.”

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