Basta con le costruzioni culturali deviate.

Quando il parroco accusa l’hip hop di “svendere l’identità culturale”

Non mi sono espresso, finora, sulle fantasiose polemiche riguardanti questo venerdì ad Iglesias dove, in concomitanza alla processione del descenso, un’associazione ha organizzato un evento di altra tipologia nel suo spazio autogestito.

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Ho letto tanti e vari post, polemiche arroganti e sciatti proclami incentrati sull’univocità degli interessi, invocazioni ad una più organizzata programmazione ed instabili appelli ad una visione di preservazione culturale, folkloristica a mio parere.
Verrà il giorno in cui, finalmente e con grande felicità da parte mia e di molti, queste puttanate non avran più verbo, nel mentre, e ve ne prego, seminate l’intolleranza verso le religioni, qualsivoglia, che l’uomo, e l’Italia, ha un gran bisogno di razionalità e non di costruzioni culturali deviate.
P.s.: mi son ricordato un ragionamento di mesi fa: se la mia religione permette un perdono incondizionato legato al denaro, indulgenza, quanto distante sarà il mio pensare ed il mio agire dalla corruzione?
“Inchiesta su Gesù”, Corrado Augias, 2006

Nicola Cabras

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