Biennale di Venezia filo Ucraina?

E’ bene ribadirlo:
che gli Ucraini odino in maniera viscerali i russi e qualsiasi cosa ricordi anche solo vagamente la civiltà russa è comprensibile.
Meno comprensibile, per non dire intollerabile, è l’accettazione supina e la glorificazione di ogni forma d’odio proferita dagli ucraini contro i russi, la loro cultura, la loro storia.
Esiste un principio di giustizia, che teoricamente l’Occidente ha fatto proprio sia culturalmente che legislativamente, che vieta di assimilare un popolo, una tradizione e una cultura agli atti criminosi di suoi singoli appartenenti o alle decisioni del suo esecutivo.
Questa linea fondamentale di civiltà è stata messa in crisi dall’accettazione totale, pedissequa, parossistica di ogni desiderata dell’esecutivo ucraino e persino di singoli individui ucraini, che ormai sono stati eretti a guide morali dell’Occidente nella sua lotta contro l’impero del Male, cioè tutto ciò che non è Occidente o non si allinea con gli interessi più o meno confessabili dell’Occidente.
Che i media, gli intellettuali e larga parte dei politici assecondino o siano persino entusiasti di questa deriva non ci stupisce: da tempo il degrado morale della nostra civiltà è così rapido da essere ormai giunto vicino al punto di non ritorno.
Punto di non ritorno che l’Occidente ha fatto proprio sia culturalmente che legislativamente, che vieta di assimilare un popolo, una tradizione e una cultura agli atti criminosi di suoi singoli appartenenti o alle decisioni del suo esecutivo.
Questa linea fondamentale di civiltà è stata messa in crisi dall’accettazione totale, pedissequa, parossistica di ogni desiderata dell’esecutivo ucraino e persino di singoli individui ucraini, che ormai sono stati eretti a guide morali dell’Occidente nella sua lotta contro l’impero del Male, cioè tutto ciò che non è Occidente o non si allinea con gli interessi più o meno confessabili dell’Occidente.
Che i media, gli intellettuali e larga parte dei politici assecondino o siano persino entusiasti di questa deriva non ci stupisce: da tempo il degrado morale della nostra civiltà è così rapido da essere ormai giunto vicino al punto di non ritorno.
Federico Leo Renzi