Buone vacanze al razzista Milanese!

Io ve la voglio raccontare questa storia, perché mi ha fatto piangere, perché mi ha fatto sentire impotente e sola!

Stamattina, in metropolitana, mi sono offerta di pagare la multa a un ragazzo che aveva saltato i tornelli.

È sbagliato che sia chiaro, ma aveva dimenticato il portafogli a casa e doveva andare assolutamente a lavoro.

È un ragazzo che si occupava di sicurezza in un negozio di abbigliamento. È stato fermato e aggredito con una cattiveria che mi ha spaventato.

Lo hanno strattonato, gli hanno lanciato via lo zainetto con il pranzo, e lo trattenevano neanche fosse un fuggitivo pericoloso.

Sono intervenuta, ma mi è stato impedito di aiutarlo, nonostante le mie insistenze.

Provavo a dirgli di non reagire alle provocazioni e intanto chiedevo di pagare.


Vi ho detto che il ragazzo era nero?


Ecco, era nero come la pece.
Sono stata allontanata ed è stata chiamata la polizia.


Lui non ha mai detto una parola, mi ha solo detto sotto voce: ho dimenticato il portafogli, non posso mancare a lavoro.


Mentre tentavo di aiutarlo ecco che interviene lui, italiano patriottico (con tanto di moglie incinta al seguito) che con tono spavaldo mi urla di farmi i cazzi miei.


Gli ho risposto ovviamente con un colorito vaffanculo e lo sapete cosa è successo???
Mi ha detto che ero fortunata, perché ero donna e non poteva picchiarmi.
La gente ci passava di fianco, si fermava, guardava…. ma nessuno ha fatto nulla.


L’italianotto del cazzo mi ha fatto cenno di andarmene con la mano come una sorta di avvertimento.


A lavoro dovevo andarci anche io e quindi mi sono arresa e piangendo mi sono allontanata con il vuoto nel cuore.
I razzisti esistono e io oggi ve ne ho raccontato uno.
Come esistono gli abusi di potere.
#restiamoumani vi prego!
#razzista buone vacanze ovviamente!

Viviana Bruno

 

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