BURZUM, SALVINI E IL RAZZISMO FRA RAZZISTI

BURZUM, SALVINI E IL RAZZISMO FRA RAZZISTI: NELL’ESTREMA DESTRA VOLANO GLI STRACCI

Interessante la diffusione social che sta avendo questo tweet di Burzum, al secolo Varg Vikernes.

Per chi non lo conoscesse, Vikerness è il fondatore della seminale one man band black metal Burzum, segnalatosi per una manciata d’album cupi e dai testi ineggianti alla guerra nei primi anni ’90, per poi evolversi verso un ambient altrettanto cupo e minimale durante gli anni del carcere.

Burzum finì in cella per una serie di reati collegati all’estremismo di destra, fra cui l’incendio di chiese e l’omicidio dell’ex amico nonché leader dei MayheM Euronymous (al secolo Øystein Aarseth), reati per cui è stato al gabbio del 1993 al 2009.

Durante l’incarcerazione il suo primitivo neopaganesimo anticristiano si è evoluto in un razzismo tanto erudito quanto delirante, approfondito sulle letture De Gobineau e di Evola, letture che l’hanno portato a ritenere l’unica vera razza civilizzata quella bianca, e l’influsso di ogni altra razza corruzione e degenerazione.

Per questo abbandonerà il metal, definendolo musica “ne*roide” a causa dell’uso della sezione ritmica basso/batteria, mutuate storicamente da musiche afro come il jazz e il blues.

Oltre al razzismo biologico, Burzum riprende ad approfondisce il originale anticristianesimo, trasfromandolo in un antimonoteismo, ritenendo il credere in un unico Dio un’invenzione dei semiti per indebolire e sottomettere i politeisti ariani.

Questo lo porterà a divenire alfiere (oltre dell’antiebraismo) di un ferocissimo anti-islamismo, di cui è uno degli ideologi più rispettati nell’estrema destra europea e russa (non scherzo), anti-islamismo che ispirerà il terrorista norvegese Breivik, autore della strage di 69 persone sull’isola di Utoya.

Probabilmente collegata a quest’ultima posizione, è l’arresto avvenuto nel 2013 in Francia per possesso d’armi da fuoco ed esplosivi, che gli inquirenti ritenevano dovessero servire per un attentato ad una chiesa o ad una moschea… tuttavia oltre alla detenzione illegale di armi ed esplosivi non vengono trovati altri indizi, e quindi l’accusa di terrorismo cade.

Inquadrato il personaggio, veniamo alle dichiarazioni che circolano oggi sul web:

Vikernes è fautore di un rigororissimo e filologico razzismo biologico, per cui gli unici veri bianchi sono coloro che hanno pelle lattea, i capelli biondi e gi occhi azzurro/grigio/verde.

Chiunque non abbia questi connotati non è bianco, quindi non è civilizzato, quindi è mischiato con una delle razze inferiori e corruttrici.

Questa forma di razzismo letteralista lo porta quindi alla posizione riassunta nel tweet:

Salvini avendo i capelli scuri, gli occhi scuri e la pelle leggermente abbronzata non è bianco, ed essendo i bianchi gli unici veri abitanti dell’Europa civilizzata e civilizzatrice, appartiene ad un’altra razza, evidentemente extraeuropea.

Come non molti sanno, gli italiani, i portoghesi, gli spagnoli e i greci non sono considerati dal razzismo ottocentesco bianchi ma bronzati, più simili agli arabi che non ai francesi o ai tedeschi.

Questo fa sì che ad esempio gruppi neonazisti ortodossi statunitensi, canadesi e australiani non accettimo (talvolta perseguitino) persone originarie di queste nazioni, così come gruppi della stessa ortodossia del nord Europa escludano contatti con i colleghi dell’estremismo di destra mediterranei.

Del tutto personale invece è l’idea che la non bianchezza degli italiani sia dovuto all’influsso genetico degli ebrei, storicamente sempre stati una sparutissima minoranza nello Stivale… date le frequentazioni far right di Salvini, sarà interessante se il “Capitano” deciderà di rispondere alle esternazione dell’ex terrorista ed ideologo norvegese, e a quali fonti intellettuali farà ricorso per dimostrare d’essere veramente bianco e civilizzato.

Federico Leo Renzi

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