CAGLIARI ( 2018 )

CAGLIARI ( 2018 )

Calendario sul quel balcone fiorito 

mi ricorda Caralis che universale

e proteiforme mi sospinse

ad una foto che ancora oggi

vive di navigazione sopracquea.

Poi, un’eco come d’accendino

mi fa pensare alla tua morbosa mano

sopra l’alloggio di una lamella d’ora,

e Casteddu in mare, crea sibili

ed evanescenze intinte

come in una piva

dallo stagno di Molentargius

mira il sole sopra chimerico maniero.

Onde si rincorrono e palleggiano

eppure, luce intonata, è disimpegnata

che sembra armonica istruita

del raffinato cantore Tigellio.

Poi, quando la sera scende,

sopravvivono fiaccole come in un barbàglio

che sfuggono alla notte che in Sardinia et Corsica

sembra persino disarmata. Rifinito habitat, 

per due completi corpi 

dentro una certezza senza foga.

FABIO STRINATI

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