Cari grillini, aiutatemi per favore.

Cari grillini,
aiutatemi per favore.

Sto cercando di capire quanto vi costa, perché quanto costa a noi è chiaro, tenere il culo di Di Maio al caldo.

Non eravate quelli che sognavano una nuova economia, che affidavate la vostra onestà alla prova provata degli scontrini, al vostro disinteresse per la vil pecunia, forti del vostro incontestabile nuovo modello di sviluppo, sostenuto dalla vostra per nulla originale convinzione che destra e sinistra non esistono, perché argomenti obsoleti in rapporto al futuro interclasse radioso disegnato dai vostri “ideologi”?


Oggi i leghisti si uniranno agli aspiranti quarantamila si tav, nella palese convinzione che, se tanto è bastato a convertire all’epoca fior di sinistri, basterà molto meno per ridurre voi a più miti consigli.
Non provate neanche per scherzo a scimmiottare le ragioni della resa incondizionata dei sinistri istituzionali dell’epoca perché, nonostante tutto, un abisso incolmabile vi differenzia rispetto ad essi!

Quella sinistra aveva ancora politici che si spendevano per l’idea, incuranti degli emolumenti raggiungibili con la scalata al potere.


Cari grillini, sappiate che nonostante tutto vi capisco. In un mondo dove è impossibile far valere i valori non graditi ai padroni di sempre, voi avete scelto, forti dei vostri curriculum, di sbarcare il lunario offrendo la vostra rancida freschezza al sistema.
Sarebbe tutto umanamente comprensibile, se non ci fosse la vostra ostinata pretesa di dipingervi onesti.
Suvvia!

Se Parigi val bene una messa, Palazzo Chigi varrà bene uno sputtanamento, no?

Allora perché non ammetterlo?


In fondo una franca ammissione è molto più vicina al concetto d’onestà, di quanto non lo sia la “politica” del nullafacente graziato dal voto, Di Maio.

G Angelo Billia

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