Carlo Loi: a Cagliari l’Accademia dell’interesse ottuso!

Parla Carlo Loi, artista, Scultore ed ex docente del Liceo Artistico di Cagliari, che dall’oggi al domani ha saputo della sua Scultura rimossa da Piazza Yenne senza che nessuno l’avesse informato, ad oggi non gli è stato comunicato nulla anche rispetto a cosa ne sarà della sua Scultura.

Carlo tentiamo di capire cosa è accaduto.

Come è nata la tua Scultura?

Da chi era stata commissionata?

In quale contesto storico?

Sintetizzare è difficile.

Negli anni Ottanta, in vista dell’Italia ’90, si pensò ad un rifacimento della Piazza Yenne, lo spirito era quello di caratterizzare l’evento con un’opera d’arte contemporanea, opera che desse finalmente alla città di Cagliari un respiro culturale Europeo.

L’idea ed il progetto furono molto apprezzate dall’allora Sindaco Paolo De Magistris.

“Si pensò ad un rifacimento della Piazza Yenne, lo spirito era quello di caratterizzare l’evento con un’opera d’arte contemporanea, opera che desse finalmente alla città di Cagliari un respiro culturale Europeo.”

Come hai reagito alla rimozione?

Sul serio nessuno ti ha chiamato per porti quantomeno a conoscenza di una sua possibile nuova collocazione?

Parafrasando l’articolo di Cagliari Art Magazine i “tavolini battono l’arte”.

Ribadisco che nessuno mi ha comunicato nulla, solo molta solidarietà da tanti amici.

“Nessuno mi ha comunicato nulla, solo molta solidarietà da tanti amici.”

Si dice che la rimozione della Scultura miri a ricostruire Piazza Yenne degli anni trenta, quanto ti sembra plausibile la rimozione di una storia nel nome della storia precedente?

Negli anni trenta-quaranta a Cagliari l’istruzione pubblica artistica era assente a Cagliari, quindi nel nome della storia Cagliari non riconoscerà mai i suoi linguaggi dell’arte?

Tu sei una persona evoluta e ragioni in maniera alta, ma questa è solo una questione di squallido interesse, ottusità e mettiamoci anche la cultura dell’invidia, una miscela esplosiva!

“Questa è solo una questione di squallido interesse, ottusità e mettiamoci anche la cultura dell’invidia tutta Cagliaritana, una miscela esplosiva!”

 

La scultura di Carlo Loi? Meglio i tavolini del bar

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