Caro Mimmo, non condivido…

Pubblico questa lettera, pur essendo privata, perché amo condividere il disaccordo, e perché Cagliari Art Magazine non è un progetto assoluto, ma un progetto plurale filosofico prima che ideologico, dialettico e didattico prima che imperativo e assoluto, mi spiace che non si sia capito che una “stanza intelligente” alimenta il dialogo con l’altro e non lo nega mai, mi spiace che le chiusure dell’altro allontanino, ma a questo amico di cui non racconterà l’identità, con il quale in passato ho condiviso posizioni e lotte comuni, scrivo che la porta di questa piattaforma è sempre aperta se avesse la necessità d’esprimere liberamente la sua opinione, per lui come per tutti.

Caro Mimmo, non condivido…

Caro Mimmo Domenico di Caterino, ho osservato un periodo di silenzio e mi sono tolto dalla tua pagina per confermare che non faccio più l’artista, mi sono laureato e scrivo.

Non condivido la posizione del tuo progetto (Cagliari Art Magazine), e credo che tu persona di grandissimo valore faccia benissimo a volere l’Accademia a Cagliari, ma non capisco il discorso che tu mi facesti su Marx e Lenin, come personaggi anacronistici professando l’amore che tutti nutriamo per Tony Negri che sottoscrivo.

Ma dire che un progetto è ideologico mi riporta ad alcune correzioni da fratello ed amico che hai fatto ai miei scritti e concludo:

Politi con il suo giornale non diversamente dal quotidiano “IL Manifesto”, ha creato classe dirigente, hanno solo loro la parola a dispetto di tutti, che siano Alessandro Dal Lago o Angela Vettese uno per “il Manifesto” una per “Flash art”.

A proposito di ideologie anacronistiche resta il liberalismo, liberismo vecchio dell’ottocento, il diritto di meglio sfruttare e pagando 3 euro l’ora i lavoratori, torniamo a l’Ottocento.

E inutile che ti dica che ho affetto per te, ma ci separiamo tutti i giorni, vedo i quadri che mi hai regalato e ti abbraccio.

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