Cattelan superscemo?

CATTELAN SUPERFURBO O SCEMO?
SUPERSCEMO!
Perché i quotidiani vendono di meno?

Oggi leggo che l’ultimo calo di 800.000 copie sarebbe dovuto ai siti pirata che rendono pubbliche le edizioni dei giornali.
Al bar non posso mai godermi in pace caffè e brioche perché c’é sempre qualcuno che me li scassa chiedendomi se il giornale che sto leggendo, è mio o del bar dato che ormai ai più sembra impossibile che ci sia qualcuno che ancora ogni giorno se lo compra in edicola.
In effetti anch’io, sempre piú spesso fatico a leggere accuratamente i vari fogli e mi limito a scorrere semplicemente i titoli.

Forse però è un problema anche di contenuti: dov’è finita l’autorevolezza dei giornali?

Ovviamente oggi non potevano esimersi dal pubblicare la notizia dell’ennesima solito scherzo di Cattelan che ad una Fiera d’Arte ha esposto una banana.

Evidentemente oggi c’era penuria di notizie: in arte e nel mondo se ne fanno di cotte e di crude, ben più sensazionali di questa.

Ricordo, ad esempio per quel che mi riguarda, diversi anni fa quando alle lezioni di Discipline Pittoriche qualche vecchio collega mi aveva lasciato in eredità un completo corredo di verdure e frutti riprodotti in plastica da usare per comporre le nature morte da far copiare agli studenti durante le ore di disegno dal vero.

Molto spesso i finti frutti, mele e banane per lo piû venivano usate in modo creativo da diversi burloni e burlone, molto spesso per il lancio al cestino da distanza.

Credo che l’installazione più divertente fu quando qualcuno mai poi identificato si impossessò di buona parte di questa roba e la appostò nei vari angoli della scuola con effetti davvero surreali: ti capitava di vedere una mela appoggiata sullo scorrimano delle scale, una banana appoggiata sul portaombrelli eccetera eccetera.

Potrei raccontare decine e decine di scherzi e bravate memorabili ma ho il timore che molti di loro sfiorino il reato e mi astengo.

Il bravo James Kalm, che nelle gallerie di New York in tanti anni ne ha viste di tutti i colori cita puntualmente un precedente della bravata, appunto non originalissima di Cattelan.

Ma quello che colpisce , oltre all’attenzione eccessiva che illustri giornali danno a questi piccoli eventi, è la solerzia con cui noi tutti ci sentiamo in dovere anche qui di commentare a nostra volta come se ne valesse la pena come se ce ne fosse bisogno.

Viene da pensare che siamo in buona parte un popolo deprivato che non si è mai divertito in vita sua e che non ha mai fatto almeno una volta qualcosa di pazzo.

Capisco i diversi che difendono questa bella opera accusando gli scettici di “non capire che questa è un’opera concettuale” : scorrendo i profili sono generalmente giovani poco esperti e poco acculturati.

Ho pietà invece di coetanei e addetti ai lavori che per povertà di vita appunto o per vincoli di subalterneitá si attardano su argomenti di cosí poco conto. Evidentemente non hanno altro da fare o non possono fare altro: se usassero le banane nell’ambito sessuale ne trarrebbero maggiore soddisfazione.
L’unica cosa che forse non si è ancora detto , riguardo questi “artisti star” costretti ad inventarne una ogni giorno per mantenere la celebrità a tutti i costi, è che se Koons per rinvigorire una carriera altrimenti declinante ha dovuto inventarsi una vendita record di una sua opere all’improbabile e sospetta cifra di decine di milioni di dollari, Cattelan ha speso pochi centesimi per comprarsi una banana ed esporla nello stand di una fiera, fiducioso nella dabbenaggine di tutti noi che ne avremmo parlato e straparlato, sempre meglio che stare a discutere dell’Ilva di Taranto.
Quindi furbo il Cattelan?

Come il Berlusca dei vecchi tempi ha il polso degli elettori?

Ma no, furbo non direi del tutto dato il risultato, che è in definitiva poca cosa: dopo tanti anni di carriera quali sono le conclusioni?

Una banana?

Un cesso d’oro rubato e fuso dai ladri?

Insomma siamo ai Monthy Phyton.
Certo non si può nemmeno dire scemo perché allora saremmo scemi tutti noi che ne parliamo.

Ma se noi fossimo scemi, come mi sembra almeno in parte evidente, lui è come noi , quindi non scemo ma più scemo di tutti , superscemo.
CATTELAN è SUPERSCEMO .
Perfetto esempio di un mondo dove i giudizi si fanno come puntate alla lotteria e dove malgrado i soldi falsi o finti messi da paravento si respira aria di fritto come nelle piú scassate sagre di paese.

Walter Bortolossi

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