Cellino Maran non l’avrebbe solo licenziato…

Vedete, care gang di imbecilli che affollate gli spalti e fate il gesto dell’ombrello al vostro, al nostro passato, a voi volevo dire che Cellino, uno come Maran, non si sarebbe accontentato di licenziarlo, o meglio non l’avrebbe mai fatto senza prima assestargli un colpo di testa sul naso.

Cellino, uno come Joao Pedro, non l’avrebbe nemmeno venduto, l’avrebbe buttato via come si butta via una cosa presuntuosa e inutile.

Cellino, l’avete visto, tra un tempo e l’altro entra negli spogliatoi coi giocatori, come fosse uno di loro, poi li accompagna sino in campo dando una pacca e scambiando due parole e un sorriso con ognuno di loro.
Cellino, mi sembra di ricordare, non ha nemmeno avvelenato la nostra laguna.
Cari imbecilli che affollate gli spalti di un non-stadio che il vostro non-presidente aveva promesso di costruire insieme al vostro non-sindaco uscente, io ho finito e vi saluto.

Antonio Musa Bottero

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather