“Che dire? Vive l’Italie!!!”

In contemporanea ai fratelli Lumière, nell’autunno del 1894 un fotografo impiegato nel reparto fonotecnico dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, Filoteo Alberini, aveva già notato il Kinétoscope di Edison in funzione dentro un negozio di Piazza della Repubblica, che allora aveva la denominazione Piazza Vittorio Emanuele.

Al rifiuto del negoziante di mostrargli il funzionamento dell’apparecchio torna a casa e decide di costruirsi per suo conto un apparecchio per la proiezione di immagini sul grande schermo di sua invenzione.

Alberini non era nuovo a sperimentare novità: si era già guadagnato un riconoscimento per l’invenzione che facilita la riproduzione fotozincografica delle mappe nel campo della cartografia.

In soli due mesi progetta, costruisce e sperimenta il kinetografo.

Quindi si reca in Francia per mostrare i progetti ai fratelli Lumière, che ne rimangono impressionati; al rientro in Italia, però, intoppi burocratici impediscono ad Alberini di brevettare la sua invenzione in tempo per poterla presentare al pubblico: il Ministero dell’Industria e del Commercio rilascerà il brevetto soltanto nel dicembre 1895, proprio nel momento in cui i fratelli Lumière organizzano le prime proiezioni.

Che dire? Vive l’Italie!!!

"Arancia Meccanica", costume scartato...
“Arancia Meccanica”, costume scartato…

Franco Reina

 

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