Chiudete piazza Gramsci, restituite i soldi

Piazza Gramsci è la metafora perfetta di un fallimento.

Prima c’è stato l’errore grammaticale, inciso su pietra, proprio sulla frase di Gramsci che inizia con “Istruitevi”.
Imbarazzante; non tanto l’errore, ma che nessuno l’abbia corretto fino ad ora.
“Prima c’è stato l’errore grammaticale, inciso su pietra, proprio sulla frase di Gramsci che inizia con “Istruitevi”.   Imbarazzante; non tanto l’errore, ma che nessuno l’abbia corretto fino ad ora.”
Poi le panchine, blocchi di pietra senza schienale, scomode come la fame nel ‘600.
Pensate apposta per sfrattare gli anziani dalla piazza.
“Poi le panchine, blocchi di pietra senza schienale, scomode come la fame nel ‘600. Pensate apposta per sfrattare gli anziani dalla piazza.”
Poi i fasci littori restaurati, di cui nessuno sentiva la mancanza o la necessità di mantenerne viva la memoria.

Poi le panchine luminose, sempre a forma dei frangionde del porto. Ideali per un nightclub, meno per la piazza.

“Poi le panchine luminose, sempre a forma dei frangionde del porto. Ideali per un nightclub, meno per la piazza.”


E infine…


Oggi vedo una trentina di pietre massicce con il simbolo di divieto sparse per tutta la superficie erbosa.
I cani (precisamente Terrier, come indica la figura) non possono passare sull’erba.
E nemmeno i bambini che poi ci ci inciampano in quella Stonehenge dei divieti.
Ce ne sono talmente tante che sembra la marca della piazza.
“Oggi vedo una trentina di pietre massicce con il simbolo di divieto sparse per tutta la superficie erbosa. I cani (precisamente Terrier, come indica la figura) non possono passare sull’erba. E nemmeno i bambini che poi ci ci inciampano in quella Stonehenge dei divieti. Ce ne sono talmente tante che sembra la marca della piazza.”


Quindi quel prato può essere solo guardato, seduti scomodamente come a pescare gronghi sulle rocce o seduti comodamente a pagamento con uno spritz in mano.

Che non manchino i tavolini, sia mai.
Chiudete piazza Gramsci, restituite i soldi, chiedete scusa e casomai fateci un parcheggio, sarebbe più carino.
“Quindi quel prato può essere solo guardato, seduti scomodamente come a pescare gronghi sulle rocce o seduti comodamente a pagamento con uno spritz in mano. Che non manchino i tavolini, sia mai. Chiudete piazza Gramsci, restituite i soldi, chiedete scusa e casomai fateci un parcheggio, sarebbe più carino.”
Emanuele Masillo
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