“Cittadinanza ad-honorem” al boia genocida Poroshenko

l sindaco di Verona cammina sulle ossa dei morti del Donbass e concede la “cittadinanza ad-honorem” al boia genocida Poroshenko

Una notizia che ha dell’incredibile.

Ieri la giunta comunale di Verona ha approvato la proposta del sindaco Flavio Tosi di conferire la cittadinanza onoraria al presidente ucraino Petro Poroshenko per “aver recuperato i quadri rubati da Castelvecchio”.
Eh si, prima li rubano e poi in segno di “amicizia” li restituiscono.

Come i comuni criminali metropolitani, che prima rubano le auto e poi chiedono il riscatto alle loro vittime.
Beh, il boia e oligarca Petro Poroshenko ha avuto il suo contentino dal sindaco di Verona, che gli ha addirittura conferito la cittadinanza onoraria.
Ricordiamo al signor Flavio Tosi, qualora si fosse appena risvegliato da un profondo letargo che gli abbia impedito di sapere cosa sia accaduto negli ultimi due anni, che dall’inizio della guerra terroristica scatenata dal regime fantoccio di Poroshenko e degli altri sgherri tenuti al guinzaglio da Washington, sono morte decine di migliaia di persone nel Donbass e non solo.

Tra loro centinaia di bambini innocenti.

Si vergogni sindaco Tosi, lei che concede la cittadinanza ad-honorem ad uno squallido assassino e truffatore, uno tra i peggiori che la storia ricordi. 

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Miseria, non passa giorno senza qualche “novità”.
L’occupazione sale e i disoccupati aumentano.
Bel mistero vero? Negli uffici ISTAT c’è chi giura che, per spiegare l’aumento dell’occupazione hanno conteggiato anche il brillante matematico che firma le statistiche.
Che volete, questo è ciò che abbiamo accettato, quindi silenzio!
Sempre a guardare il pelo nell’uovo.

Ascoltate piuttosto ciò che dice il capo! Magari rifila un centone anche a voi.

G Angelo Billia

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