CLAMOROSO!

CLAMOROSO!

Da alcuni giorni, in prossimità della marcetta leghista su Roma, chi s’avvicina alla città nota, a ridosso degli ultimi tratti autostradali, un insolito movimento di divise.
Qualcuno l’ha attribuito alle ricerche di un fantomatico evaso, qualcun altro, ottimista fuori misura, ha ipotizzato un argine ai pericoli derivanti dalla marea montante dei fazzoletti da taschino gialli italiani.
Fra i più ansiosi, s’è sparsa la voce che si prepari la sorveglianza dei presepi viventi in allestimento, perché qualcuno ha minacciato di utilizzare un bambin Gesù di colore.
Dopo tante illazioni, un pugno di curiosi ardimentosi ha fermato un milite chiedendo spiegazioni.

Si è scoperto così che si stanno apprestando i “filtri” per l’accoglienza dei pullman leghisti diretti sabato a P.za Del Popolo.
Appena il tempo, per i più ottimisti, di convincersi dell’imparzialità dell’apparato repressivo dello Stato, che si notano alcune incongruenze: non c’è traccia di telecamere, né di taccuini per le schedature.

In compenso si stanno scaricando enormi griglie da campo e damigiane a go go, mentre i tir refrigerati per il trasporto carne ronzano nei pressi in attesa dell’evento.

Proprio alle porte della città, in uno slargo mastodontico percorso da torme di uomini in divisa impegnati con i palmi a misurarne la capienza con l’abituale cura (due palmi una persona, due palmi una persona…), si sta allestendo un soppalco in stile P.za Rossa, destinato ad ospitare, in qualità di accoglienti anfitrioni torme di prefetti.

Qualcuno insiste che sarà presente anche il Capo della Polizia e il Capo di Stato Maggiore dell’esercito.
In un angolo, su alcune panche, si notano schiere di militi corrucciati sorvegliati da un noto chef internazionale, mentre sfogliano attenti il celeberrimo “centonovanta lezioni per grigliare una bistecca”.

Fra la delegazione di curiosi c’è chi giura d’aver visto, immersi nella lettura, anche alcuni dei tanti miracolati giudiziari del G8.

Il tempo di realizzare il tutto e l’attenzione viene attratta da una singolare pantomima fra un soldato in mimetica e un graduato della Polizia.

Il soldato porge ossequiosamente una nodosa clava al graduato, il quale glie la restituisce per ripetere l’operazione.

Dopo qualche domanda insistente, un milite, con fare cospiratorio si decide a rispondere:

“la delegazione del Piemonte passerà di qui, il soldato ha fatto parte delle truppe d’occupazione della Val Susa e si è intestardito nel volerla omaggiare consegnando solennemente lo strumento usato nell’espletamento del suo lavoro, sta facendo la prova generale.”
Mentre l’improvvisata delegazione s’avvia alle auto, con la coda dell’occhio capta nell’ordine: una fila di bagni chimici moderni; distributori di carta igienica tricolore con stampigliato il logo della Lega Nord; uno stand di maglie della Polizia a disposizione per i selfie leghisti; un distributore di depliant celebranti la ricorrenza, con annesso automatico suggerimento vocale: “se hai problemi con la lettura rivolgiti allo stand dei Carabinieri! E’ tutto gratis”.
Si riprende il viaggio con nelle orecchie le parole dell’onnipresente dietrologo romano incontrato nei pressi: “tutte balle, saranno a Torino e dintorni per far festa con i NO TAV.”
Cosa s’intende per festa è risaputo.

G Angelo Billia

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