COERENZA

COERENZA

Francamente, senza l’intervento di maestri professionisti della recitazione è davvero difficile spiegare ciò che accade in Parlamento.

Ci vogliono facce di tolla incredibili per passare, nel giro di pochi anni (anche meno), dall’uso indiscriminato del voto di fiducia a sostenitori indefessi delle prerogative parlamentari.

Mi riferisco all’insieme dell’attuale minoranza parlamentare che ha votato fiducie a raffica per anni, senza neanche un vagito di protesta, varando le peggiori cose per le masse popolari.


La cosa grave è che, anziché prendere atto del fatto che le misure proposte dal governo hanno una sinistra somiglianza con le stesse votate a suo tempo anche da loro, si fingono indignati anche nel merito delle stesse.


Purtroppo il tutto trova un preciso riscontro anche a livello extraparlamentare, con i latrati sindacali sostitutivi degli uggiolii ostentati quando l’attuale minoranza era maggioranza e proponeva, in qualche caso, le stesse cose varate dalla nuova maggioranza.


Il blocco della rivalutazione delle pensioni da 1200 euro in su, non somiglia forse alle “innovazioni” della Fornero?


Qualcuno ha notato che Conte si sente legittimato dal silenzio sindacale precedente sulle stesse porcherie?


Davvero si pensa che i pensionati aderenti alla triade sindacale chiamati a raccolta con questi presupposti, possano continuare a fare ciò che hanno fatto fin’ora?


A forza di strumentalizzazioni anche gli aderenti più romantici possano rompersi le balle e andare un pochino oltre la semplice contestazione, utile esclusivamente a legittimare burocrati con il pateracchio nel sangue.

G Angelo Billia
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