Composizione pittorica e composizione plastica

Composizione pittorica e composizione plastica

Rosso, giallo e blu sono i tre colori primari.
Il padre, il figlio e lo spirito santo della pittura e dell’illusione della rappresentazione pittorica di spazi tridimensionali.
Il rosso è il padre che quando dialoga con il giallo, a seconda di chi ha la meglio nella discussione tende a toni diversi d’arancione.
Il giallo quando ha la peggio si volge verso il blu ed anche in questa maniera a seconda di quanto si senta spirituale scattano diverse gradazioni di verde.
Quando invece è il rosso che non sostiene più il giallo e tende allo spirituale, diventa viola, insomma si incazza perché la sua spiritualità non sarà mai verde quanto quella dell’incontro tra il giallo ed il blu.
Incredibilmente però tutti gli incontri cromatici tra rosso e giallo vanno d’accordo, così come quelli tra rosso e blu e quelli tra giallo e blu.
Quando però il rosso (caldo) si accompagna ad uno della zona giallo-blu (verde) possono scattare conflitti e possono infiammarsi a vicenda, il rosso è gelosissimo del fatto che il giallo si volti verso il blu.
Geloso è anche il blu del rosso quando dialoga con il giallo (arancione), ed il giallo geloso del rosso e del blu quando dialogano tra loro escludendolo (viola).
Capire queste relazioni tra colori vuole dire accordarli per quanto è possibile, l’accordo cromatico passa sempre per la composizione cromatica.
Insomma il colore si suona percettivamente, ed i colori tra loro si suonano ed incazzano, all’artista il compito di farli convivere su una superficie e con lo spettatore sensoriale.
Cosa cambia rispetto alla Scultura?
Che la Scultura la scrivi e giudichi nello spazio (non in una foto, ma nella sua relazione complessiva con lo spazio), la pittura la scrivi e studi su una superficie dove lo spazio è illusione.

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