Contemporary: La lezione dell’arte contemporanea bene territoriale comune.

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Ph Gianni Atzeni.

“Contemporary rappresenta la sfida verso la ricerca di nuovi orizzonti attraverso forme d’arte ostiche, complesse e scarsamente gradite dal pubblico popolare dei grandi numeri. Rifugiarsi nella tranquillità e nella familiarità di forme d’arte conosciute e facilmente accessibili significa rifiutare di crescere, queste sono le ragioni con cui vogliamo rilanciare Contemporary 2016”.

Maurizio Coccia

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ph Gianni Atzeni.

Basta poco per investire sui processi artistici e didattici del fare arte contemporanea:

Un team di giovani che sanno ragionare e fare del loro territorio e della loro comunità impresa territoriale, l’idea e le visioni di un artista residente a Donori Roberto Follesa e una amministrazione comunale dalle ampie vedute in grado di ragionare e progettare il futuro della propria comunità.

Condite questi ingrediente con il curatore Maurizio Coccia e la sua visione dell’arte come bene culturale e sociale a dimensione e disposizione dei territori ed otterrete l’incredibile e meravigliosa anomalia isolana del Contemporary Art- Festival dell’ Arte e della Musica d’Avanguardia.

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Su questo si è riflettuto Martedì 5 Gennaio all’Ex Montegranatico di Donori, alla presenza del sindaco e dell’amministrazione comunale.

La tavola rotonda è stata arricchita dal happening multimediale di Gianni Atzeni con le sue proiezioni di luci accompagnate dalla musica elettronica di Roberto Follesa e Filippo Mereu.

Quello che sta avvenendo a Donori dovrebbe essere un modello che Cagliari con i suoi sprechi e le sue politiche culturali poco attente verso gli artisti residenti, dovrebbe studiare ed emulare.

 Contemporary è un progetto dall’anima fortemente comunitaria e radicata, questa è l’arte da sostenere, lingua globale a dimensione territoriale

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Ph Gianni Atzeni

A proposito, la Sangria della Cantina “Sa Defenza” di Donori, dovrebbe essere dichiarato patrimonio culturale dell’umanità.

 

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