Cosa stanno cianciando questi qui?

Una rete d’autorevoli intellettuali Europei, tra cui nomi come GUILLAUME KLOSSA, SANDRO GOZI, DANIEL COHN-BENDIT, FELIPE GONZALEZ, ROBERT MENASSE, ROBERTO SAVIANO, DAVID VAN REYBROUCK, GUY VERHOFSTADT e WIM WENDERS, ha lanciato un appello per salvare l’Europa e la sua Unione dai populismo post Brexit, progettano una piattaforma che possa prevenire derive nazionaliste.

Dinanzi tale firme e tanta cultura, con un poco di remore e timorati, verrebbe da chidersi:

Cosa stanno cianciando questi qui?

Hanno presente che l’attuale debolezza politica dell’Unione Europea non è dovuta ai populismi?

Hanno messo a fuoco come la deriva populista sia un prodotto degli arnesi di una certa retorica intellettuale che ha consegnato lavoratori di tutta Europa uniti, con armi e bagagli, al liberismo privatizzato dalle multinazionali?

Cosa hanno in mente?

Pensano ad una riedizione del Manifesto di Ventotene arricchita dalla loro retorica di servizio con la speranza che il loro nanismo intellettuale possa competere coi giganti?

L’ascensore sociale dovrebbe tornare a muoversi fare impattare al suolo chi l’ha guastato?

Il contenuto di questa piattaforma ricorda molto una certa “sinistra” cialtrona Europea che ha arricchito con una comoda novella, un colossale furto a danno degli europei tutti, non componenti la classe eletta.

Quest’Europa, giusto ricordarlo ogni tanto, è nata sulle ceneri delle conquiste dell’antifascismo, queste firme lo ricordano o nel nome del non essere populisti non sono né di destra né di sinistra?

Un detto popolare recita “che chi vive sperando muore cagando”, l’Unione Europea non può essere considerata una speranza.

Ragion per cui, anche se non richiesto, si consigliano ai firmatari del documento i dieci punti di Tsipras, capiranno rapidamente come milioni di poveri andranno ad aggiungersi a quelli esistenti a causa del populismo.

Che dire?

Ad oggi i tribunali internazionali hanno lavorato per conto del potere economico, questo non esclude che un giorno, l’utente consumatore non possa decidere di prendere in mano il proprio destino nel nome dell’autonomia, dovesse accadere le opzioni sarebbero fra il salto della quaglia e una spedizione su Marte.

G Angelo Billia

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