Culto vaccinale è decadenza

IL CULTO VACCINALE E’ SOLO L’ULTIMO SINTOMO DELLA DECADENZA OCCIDENTALE: DIALOGO CON UN (QUASI) MEDICO DI ORIGINE AFRO
Dopo aver letto un mio status condiviso da una sua amica, mi ha contattato una studentessa laureanda in medicina italo-congolese (cioè nata in Italia ma di genitori provenienti dal Congo).
Mi ha contattato perché è sostanzialmente d’accordo con le mie posizioni, ma le ritiene troppo urlate nei toni e troppo moderate negli argomenti. Ne è nato un dialogo interessante, che va molto oltre il problema green pass e vaccino. Ne riporterò alcuni stralci.
Io: “Ormai riesco a parlare con pochissimi medici”
Lei: “Anche io, ma questo già da prima. Qui i medici sembrano credere che la salute del corpo sia una specie di religione”
Io: “Sì, in fondo quando è iniziata la pandemia e il governo ha stabilito che la costituzione andava sospesa perché l’unico diritto fondamentale è la salute, è stato evidente che qui la sopravvivenza fisica è l’unico valore condiviso rimasto”
Lei: “Ma nemmeno la sopravvivenza fisica, dato che non fate figli. La sopravvivenza del corpo individuale, isolato e rinchiuso in sé stesso”
Io: “Cosa intendi?”
Lei: “Nella cultura africana la sopravvivenza fisica non è diversa da quella spirituale, e si ottiene facendo figli. Nei figli continua il tuo corpo, la tua anima, lo spirito della tua cultura che è anche il tuo spirito. Qui non fate figli perché non avete fede in nient’altro che nel vostro organismo isolato in se stesso”
Io: “Sì, ma questo cosa c’entra con green pass e vaccino?”
Lei: “Durante il lockdown avete separato le madri dai figli, il marito dalla moglie, i fratelli dalle sorelle. Si sono rotti tutti i legami perché erano meno importanti del non essere contagiati. Il vaccino e il green pass sono il talismano che vi fa credere di aver allontanato la morte, così da poter riprendere i vostri rapporti, che poi sono rapporti d’affari anche quando dite di no, non a caso Draghi parla sempre di riaperture economiche, e voi non le distinguete dallo stare insieme fra fidanzati o in famiglia”
Io: “Non ti seguo”
Lei: “Ogni volta che si parla di vaccini e green pass, lo si fa parlando sempre di far ripartire l’economia e di essere sicuri di non essere contagiati (che per voi è la stessa cosa di morire). Non parlate mai di vaccino e green pass per riprendere la vita di comunità, per rendere sicuro lo stare insieme in famiglia, per riprendere a tramandarvi la vostra cultura tutti assieme, faccia a faccia. Basta vedere l’università: l’unica cosa che vi interessava era stoppare la Dad perché a distanza si impara meno e si è meno qualificati poi per il lavoro, mica perché l’andare all’università significa stabilire legami, formare una comunità che impara insieme e poi si aiuterà finiti gli studi”
Io: “Io ho interpretato l’ossessione per il vaccino come una forma di divinizzazione della scienza, che si sta imponendo come una nuova religione dopo la morte del cristianesimo”
Lei: “Perchè la medicina o i vaccini sono scienza? A me hanno insegnato che la medicina è un’arte che si avvale della statistica e della farmacologia, e i vaccini una forma di profilassi fra altre per combattere le malattie. Comunque sbagli: non è una religione, perché per la religione ci vuole fede, ci vuole la forza di credere in qualcosa. Qui sembra vi aggrappiate a qualsiasi cosa pur di scappare dalla disperazione: prima al lockdown, poi ai vaccini e Draghi con il miracolo economico. Fede non ne vedo, almeno quella che intendo io. Vi aggrappate al corpo, perché credete sia tutto, già la mente la cancellate dall’equazione perché vi sfugge e quindi vi fa troppa paura”
Io: “Perché la mente?”
Lei: “Durante la pandemia c’è stata tanta sofferenza mentale, in particolare di noi donne. Qui non se ne è parlato, tutti parlavano di terapia intensiva, morti, bare. Ma il corpo non è staccato dalla mente, che non è staccata dallo spirito, è un cerchio. Qui esiste solo il corpo, che è affare della medicina, poi in un altro angolo la mente, che voi studiate in due tronconi diversi: in psichiatria (la mente che voi credete più vicina al corpo) e in psicologia (quella che credete più vicina all’anima, anche se questa parola ormai vi fa paura), dello spirito invece non se ne occupa più nessuno, a parte la chiesa, che ormai è un più un ente che fa carità e di consolazione per vecchi”
Io: “Ma tu ti stai per laureare in medicina, sai che anima e spirito non c’entrano con quello che poi farai”
Lei: “Questo è proprio lo sbaglio che fate tutti. La medicina insegna come curare il corpo per prove ed errori, mica altro. Non da’ un senso alla vita, è solo il metodo migliore per allungarla. Ma se non stai bene con la tua anima e non hai uno scopo migliore che vivere un altro giorno per continuare a consumare cose inutili, che senso ha vivere in salute? Poi ti ho detto che il corpo fa cerchio con anima e spirito. Un corpo non è sano se l’anima soffre e non sei allineato con lo spirito, cioè con la comunità e la sue radici. Voi che radici avete? L’economia? Documenti e certificati? E’ questo quello che difendete dagli immigrati?”
Io: “Ma tu sei italiana, le tue radici dovrebbero sono le mie”
Lei: “No, sono nata in Italia e ho la cittadinanza italiana, ma le mie radici sono africane. Non avrebbe senso tagliarle per prendere le vostre, se poi portano a murarsi in se stessi e ad avere come massima speranza nella vita morire vecchi e soli”
Io: “Ancora con la solitudine…”
Lei: “Sì, la pandemia ha dimostrato una cosa evidente che non volete vedere: siete soli, e non riuscite a pensarvi uniti, come comunità. Vi pensate tutti come corpi chiusi che devono immunizzare, sterilizzare, distanziare tutti gli altri corpi, altrimenti morite più di paura che di Covid. Per me questi 18 mesi sono stati la prova che in Occidente non si crede più in nulla, e quindi ci si aggrappa a tutto appena si rischia di soffrire. Poi vi affannate, vi scannate, litigate e soffrite di più, ma non ve ne accorgete. A voi va bene così, a me tocca starvi dietro, sono qui ed è così.
Ma state male, tu come gli altri, solo che tu almeno lo sai e lo scrivi, gli altri credono persino di essere più intelligenti e più furbi del resto del mondo.”
Federico Leo Renzi
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather