DAL BLING RING AL TRAP

DAL BLING RING AL TRAP

La banda del Bling Ring è stato un gruppo di giovani ladri attivi fra il 2008 e il 2009 a Los Angeles, specializzati nella razzia di case di VIP hollywoodiani.

Per gran parte provenienti da famiglie agiate, con dipendenza da alcool, psicofarmaci e droghe pesanti, la banda si è segnalata per la metodologia dei furti: condotti in maniera rigorosamente amatoriale, a volto scoperto e senza alcuna pianificazione che non fosse attendere l’allontanarsi della vittima designata, la banda del Bling Ring entrava nelle abitazioni e prendeva oggetti di lusso e denaro, in maniera rigorosamente casuale, utilizzando come unico criterio per il prelievo il piacere estetico suscitato dai capi trovati a casa dei VIP.

Dopo i furti la banda nascondeva il materiale rubato nelle proprie case, postandola prima sui social (Facebook), per poi recarsi nei locali frequentati dagli stessi VIP derubati per spendere il denaro liquido razziato; una volta stancatisi d’indossare i capi, questi venivano rivenduti ai mercatini dell’usato per poche decine di dollari.

Da questa storia Sofia Coppola ha tratto un bel film nel 2013, intitolato semplicemente “Bling Ring”.

Perché vale la pena ricordare questo insignificante fatto di cronaca?

Perché il film è uno dei cult del movimento Trap, e perché marca una sottile distinzione fra due modi di vedere il rapporto con lo showbiz e i marchi di lusso, una linea stabilita proprio dal movimento Trap.

La banda del Bling Ring assomiglia molto ad una crew trap: multirazziale, interclassista (fra i membri c’erano due lavoratori ispanoamericani), abbandonata a se stessa da genitori assenti, tossicodipendenti o depressi, ossessionata da soldi e marchi di lusso, amava ostentare i propri furti sui social, per accrescere il proprio prestigio simbolico all’interno della comunità di riferimento (il liceo per giovani agiati “sbandati” Indian Hills).

Ciò che li differenzia da una crew trap (a parte il non utilizzare Instagram, non ancora nato) è il disinteresse per il mondo musicale, l’ossessione non solo per il tenore di vita dei VIP, ma per il VIP in quanto persona straordinaria, e il rapporto con il fashion, che non viene rielaborato in una nuova estetica capace di mischiare lusso e streetwear, ma copiato senza alcuna mediazione da riviste glamour come Vanity Fair.

Ciò che differenzia la banda del Bling Ring dal futuro movimento Trap (allora già nato, ma percepito come semplice sottogenere del gangsta rap) è la volontà d’identificarsi totalmente con il mondo dello showbiz hollywoodiano, il culto della personalità delle star, giunto fino a voler indossare i capi e gli oggetti di queste semidivinità.

Il movimento Trap qui invece farà un salto concettuale non da poco, eliminando il culto della personalità dei VIP, degradati a semplici persone comuni che ce l’hanno fatta (a fare i soldi), e tentando di riappropriarsi dei marchi di lusso che verranno risignificati non più come simboli di un mondo altro a cui appartenere tramite il loro possesso, ma come oggetti fra altri che servono a farsi il proprio stile e a ostentare dissipazione di denaro.

La banda del Bling Ring in poche parole ancora credeva religiosamente nel potere sacrale dei VIP e degli oggetti a loro appartenenti, il Trap invece desacralizza questa aura religiosa, è il primo (e non del tutto riuscito) tentativo di laicizzazione del feticismo ottantiano dei marchi, desacralizzazione ottenuta tramite la democratizzazione del possesso dei capi di lusso e il mixarli con capi “poveri” (ADIDAS, NIKE, VANS, ECC) che simboleggiano la provenienza dal basso della persona che li veste.
Stabilita questa “sottile” linea di demarcazione, rimane un fatto:

la banda del Bling Ring per età, composizione etnica, storie familiari, sostanze da cui era dipendente, è stata il segnale dell’emergere di una nuova generazione di giovani “outsider” determinati a diventare ricchi e famosi a qualunque costo, arrivando fino al crimine e alla sua ostentazione pur di riuscirci.

Che piaccia o no, da qui non si torna indietro.

Federico Leo Renzi

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