Davanti un quadro in media un secondo!

Davanti un quadro in media un secondo!

Cristian Caliandro, che coordinerà uno dei tavoli al prossimo‪#‎forumperlartecontemporanea‬ scrive sull’Linkiesta che la cultura non è cibo per la mente, in cui il fruitore gioca un ruolo passivo.

Giustissimo, tra questo e il fast food c’è un passo, anzi meno; da una statistica i visitatori dei musei stanno davanti ad un quadro in media meno di un secondo.

Vorrei però capire, quando Caliandro dice che in questo menù non è contemplato il presente e il contemporaneo, a cosa Caliandro stia pensando.

Perché le mostre di arte contemporanea sono esattamente come una Cappela Sistina fatta oggi: cibo sofisticato per la mente di spettatori (leggi turisti) passivi.

Quindi?

Le strade sono due: o la divulgazione, e quindi opportunità per il pubblico di attivarsi, interessarsi e appassionarsi (ma oggi in Italia nessuno ha la capacità e il coraggio di fare questo), o un lavoro rigoroso sul linguaggio (che nessuno in italia, e non solo, è tanto folle da fare). ‪#‎arte‬ ‪#‎biennalearte2015‬

 

Del sistema dell’arte italiano meglio occuparsene facendo altro.

Questo è il segreto.

Professionali ma non professionisti dell’arte.

Se si cerca di diventare professionisti dell’arte, che siate artisti, curatori, o direttori di museo, le strade sono tre:


– si è costretti o si tende ad emigrare
– si deve compiacere tutti venendo meno a quello scarto fondante il contemporaneo.
– dopo poco si decide di dedicarsi ad altro, e non si ha più il tempo di occuparsi di arte.
In tutto questo la “Nonni Genitori Foundation” può dare un contributo importante e spesso pericoloso, perché deregolamentato (vedi l’artista che va a vivere a berlino e si perde…).
La strada migliore è occuparsi di altro cercando di occuparsi anche di arte.

Essere professionali ma non professionalizzati o professionisti.

Solo in questo modo, in un sistema piccolo e precario, è possibile essere indipendenti e non essere deboli.

Ed evitare di doversi conformare alla massa.

La professionalizzazione in italia è una trappola.

Anche se si va a vivere a Berlino, o tra Torino-Milano-Venezia cercando di raccogliere le briciole.

Per tanto bisogna garantire un confronto critico onesto e leale, e scelte fondate sul merito e sulla carriera.

A Prato parleremo anche di questo.‪#‎arte‬ ‪#‎forumartecontemporanea‬ ‪#‎biennalearte2015‬

Luca Rossi

 

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