Democrazia armata!

Dopo che ci hanno martellato fino allo sfinimento che nazione, patria, popolo sono concetti fascisti (ben che vada, conservatori) incompatibili con l’avanzare dell’umanità verso un’unica grande famiglia grazie alla globalizzazione, causa guerra Ucraina ecco ricomparire insieme alla nozione di democrazia armata quella di Patria (o Matria, nella sua versione più inclusiva).
L’aver importato la propaganda nazionalista ucraina ha risvegliato lo zombie del nostrano patriottismo, e quindi ecco la grande idea del nostro moderato e ipercompetente ministro dell’istruzione:
cantare l’inno nazionale ogni mattina a scuola, come fanno gli armatissimi e democraticissimi statunitensi.
—————-
E’ paradossale come in un contesto di diffusa anoressia sessuale -specialmente fra i giovani- le parole del Papa che vietano il sesso prematrimoniale generino tanta indignazione: la frequenza dei rapporti sessuali in Occidente è in costante declino, e la causa non sono dogmi morali o religiosi, ma in un complesso di cause economiche e culturali che hanno reso il sesso più una fonte di traumi e frustrazione che di piacere.
Per paradosso, sono proprio le civiltà che avvolgono il sesso di divieti e tabù ad avere la frequenza più alta di rapporti sessuali: l’individuo di fronte alla minaccia della punizione -umana e divina- si eccita, mentre di fronte al vuoto normativo e al non senso pare cadere nell’apatia, perfino lì dove l’eccitazione fisiologica continui a far sentire il suo pungolo.
L’indignazione sembra quindi non essere rivolta contro il divieto di un’attività ritenuta piacevole e fondamentale per la crescita ed il benessere psicofisico dell’individuo, ma al solo fatto che un’autorità vieti di consumare liberamente qualcosa giustificando questo divieto con motivazioni spirituali. Alla la sacralità del sesso, i nostri indignati di professione oppongono la sacralità della libertà di consumo.
Federico Leo Renzi