Di Maio come Jeff Koons?

Una, tra le tante foto di gossip (e auto gossip se pensiamo ai loro innumerevoli selfie), di Di Maio e la fidanzata in vacanza in Sardegna, consente di fare delle riflessioni semiotiche (forse anche politiche?) su Luigi Di Maio, una dove l’espressione del Ministro Di Maio pare non mentire.
Per molti lo scatto non costituirebbe un problema, scandalosa non sarebbe la foto (che non lo sarebbe se non fosse di un Ministro) ma il paparazzo colpevole d’averla scattata (pur vivendo di questo) che avrebbe un problema di voyeurismo.
Lo scatto è interessante perché apre una serie di considerazioni tra pubblico e privato:
Se due fanno l’amore in mare, metteranno in conto di potere essere osservati?
Questo accresce la tensione erotica, lo sappiamo tutti, ma qui stiamo parlando di chi da candidato premier ha preso più voti in assoluto, a certi livelli potresti anche toglierti certe voglie con discrezione.
Perché consegnarsi come l’ultimo dei tronisti e al gossip giornalistico alla Barbara D’Urso?
Se non m’interessa sapere quello che fa il politico, perché devo subirlo nel nome della libertà del politico di fare quello che gli pare?
Soltanto l’estate scorsa si demoliva l’estate di Salvini al Papete, proletaria, lo si colpevolizzava per come ballava e cantava con ragazze immagine.
Perché nel nome del decoro non si consiglia a Di Maio di muoversi con un poco più di contegno nel suo universo affettivo privato?
Nessuno vieta a un politico di pensare alle proprie ” tensioni erotiche” ma perché non trovare posti ” riparati” dai teleobiettivi?
Mi si dirà che la buona creanza politica e le eventuali camporelle del politico non sono assimilabili, un politico va giudicato per la sua azione durante il suo mandato, per i problemi della sua nazione che ha affrontato e risolto o meno, va bene, ma allora perché prestare il fianco così ingenuamente al gossip populista?
Verrebbe quasi da pensare al calcolo politico, perché pensare a una tale carica dello stato così ingenua sarebbe un tantino desolante, quasi come se la camporella sia pratica di ogni singolo cittadino, in tal caso il fotografo avrebbe fatto un piacere immenso a Di Maio, perché l’avrebbe avvicinato a una pratica comportamentale comune, nel nome dell’uno vale uno, in fondo chi non ha mai fatto l’amore a cielo aperto?
A proposito non era proprio per incarnarsi nel desiderio comune dell’industria del porno anni ottanta, che Jeff Koons fondendo arte e vita, decideva d’avere un figlio con Cicciolina come fosse su un set porno?
Pop e populismo delle volte s’incontrano.
Certo, un Ministro, forse, un attimo potrebbe evitare di comportarsi da tronista pop (o populista?) e consumare almeno dentro lo yatch, ma giusto per evitare di farci subire la violenza dell’industria della comunicazione del gossip e dei rumor, magari per ragionare sui perché del si o del no al prossimo referendum sui tagli parlamentari?
Lui, così compassato con le sue proverbiali cravatte, non si poteva, nel nome del sano dibattito politico, un attimo controllare?
Delle due l’una, o il Ministro è ingenuo e si muove senza considerare di potere essere fotografato a cielo aperto (e pensa che la comunicazione e l’immagine che lo riguardino si fermino alla sua comunicazione social), o sente di essere realmente uno del popolo (pur essendo in parlamento da due mandati) e di potere fare quello che gli pare, pubblica è la sua estate se posta un selfie o una diretta facebook ma non la paparazzata a cielo aperto.
Dobbiamo fingere che Di Maio sia un cittadino con un tenore di vita come il nostro e che possa fare sesso a cielo aperto nel nome del popolano “ogni lasciata e persa”?
Pensando ancora a Jeff Koons e Cicciolina, pensate che bella sarebbe una diretta streaming di quello di cui ormai, nostro malgrado, siamo a conoscenza tutti, la rivincita artistica del popolo via social nei confronti dell’estetica delle icone pop anni ottanta.
“Delle due l’una, o il Ministro è ingenuo e si muove senza considerare di potere essere fotografato a cielo aperto (e pensa che la comunicazione e l’immagine che lo riguardino si fermino alla sua comunicazione social), o sente di essere realmente uno del popolo (pur essendo in parlamento da due mandati) e di potere fare quello che gli pare, pubblica è la sua estate se posta un selfie o una diretta facebook ma non la paparazzata a cielo aperto. Dobbiamo fingere che Di Maio sia un cittadino con un tenore di vita come il nostro e che possa fare sesso a cielo aperto nel nome del popolano “ogni lasciata e persa”?Pensando ancora a Jeff Koons e Cicciolina, pensate che bella sarebbe una diretta streaming di quello di cui ormai, nostro malgrado, siamo a conoscenza tutti, la rivincita artistica del popolo via social nei confronti dell’estetica delle icone pop anni ottanta.”
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