DI MAIO IN ISRAELE

DI MAIO IN ISRAELE


Scusate se insisto, ma sono intellettualmente incontinente e il silenzio su questa notizia mi sembra proprio inappropriato.
Taccio sul sindaco di Torino e sulla sua visita preliminare agli Agnelli e taccio anche sulla bufala, penso propagata dai suoi nemici, delle tremila misure “rivoluzionarie” che avrebbe già assunto.

Aspetto, per dare un giudizio, che la parte più importante di esso sia basata su dati obiettivi della nuova amministrazione torinese.
Lo stesso metro lo uso per l’Amministrazione romana; certo non vedo di buon occhio la subordinazione visiva di una carica istituzionale democratica verso una carica secolare che di democratico non ha nulla, ma sono convinto che non serva a nessuno bombardare preliminarmente il “quartier generale” se non si sa dove condurrà le truppe.

Ovviamente ho delle opinioni, ma, oltre ad essere convinto che i fatti saranno più esplicativi e in quanto tali incontestabili, non amo neppure alimentare battaglie ideologiche che verrebbero sfruttate furbescamente dalla fauna del PD, attualmente la più coerente ed operativa nel trasformare il quadro istituzionale in modo autoritario.
Per essere più chiaro ancora, dirò che il neofascismo europeo , se prevarrà in Italia sarà tutt’intero di marca PD e dei suoi complici mascherati da opposizione.
Per completezza d’informazione aggiungo che mi sarei aspettato da parte del M5S una correttezza preliminare sul concetto d’onestà, cioè che si esplicitasse concretamente di pari passo con l’avanzare delle possibilità reali di giungere al governo nazionale.
Lasciamo perdere gli abboccamenti con la nomenclatura economica interna ed internazionale a cui ho fatto parzialmente cenno, può essere che nelle corde grilline ci sia anche la capacità di domare le belve feroci, ma santa Madonna, si può sapere di che natura è l’onestà che volete portare al potere?

Come posso credere che farete le pulci agli Alfano, e sono tanti, quando sembra che nel complesso non riusciate nemmeno ad immaginare un paese diverso dall’attuale?

Certo, dalle relazioni internazionali preliminari del vostro capo del governo in pectore, direi che c’è davvero poco da sperare.
Non è acrimonia verso di voi, militanti del Movimento, in vita mia ho visto tanti uomini per bene rincorrere farfalle credendo che fossero caccia bombardieri, talmente convinti dell’obiettivo da non riconoscerle neanche quando le raggiungevano.

La cosa che continua a disturbarmi non è questa, sono abituato a giudicare sulla base delle intenzioni e ho la tendenza a giustificare con questo anche le cantonate, ma il silenzio, questo far finta di niente quando gli idoli si umanizzano mostrando la loro reale essenza puzza di disonestà intellettuale.
Che volete dire col vostro silenzio?

Il vostro essere maggioranza si limiterà a qualche autorizzazione a procedere in più per qualche gaglioffo parlamentare e alla verifica degli scontrini per gli altri? 
Sapete, ho il ricordo di Napolitano che faceva la spola con i banditi americani per spiegare che dagli ex comunisti non c’era nulla da temere e siamo arrivati all’Italia che conoscete e che dite di voler cambiare.
Potete biasimarmi se sento gli stessi effluvi “democratici” di allora? Smentitemi per favore.

 

G Angelo Billia