Diario di un orientatore #Quartu

“Intendiamoci, noi non siamo qui a tentare di convincere nessuno che la nostra tipologia d’indirizzo Liceale sia la migliore possibile per tutti voi, non è nel nostro interesse dirvi che siamo la migliore dell’offerta formativa possibile Liceale, non esiste il Liceo migliore possibile per tutti quanti voi contemporaneamente, esiste un migliore percorso possibile per ciascuno di voi, in base alla propria indole, talento, passioni, circostanze e interessi.
La scuola non trova lavoro agli studenti, a scuola gli studenti alimentano la passione necessaria che tradotta in studio diventa lavoro, ma lo studio non è un lavoro, lo studio determina lavoro.
Ragion per cui, siamo contentissimi d’incontrarvi e di conoscervi, ma non abbiamo niente da vendervi che non sia lo sviluppo di una forma d’intelligenza linguistica che è quella che passa per la progettazione e la composizione artistica e musicale.
Perché questa premessa?
Per far si che facciate una scelta di formazione con un minimo di cognizione di causa che passi attraverso di voi, per evitare che facciate ragionamenti come:

1) “Mi iscrivo in quel Liceo, perché è vicino casa, posso raggiungerlo in tre minuti e posso dormire fino a dieci minuti prima dell’inizio delle lezioni, io ho uno sport preferito, sono il campiono olimpionico internazionale di mandronite e voglio continuare a coltivare questo mio talento.”

2) “Mi iscrivo in quel Liceo perché s’iscrive il mio compagna/la mia compagna di banca, siamo sedute nello stesso banco dalle scuole elementari, come potrò sopravvivere nel terribile mondo delle scuole superiori senza di lui/lei?

Come potrò fare amicizia e parlare e discutere con chi non ho mai parlato e discusso prima e non mi conosce?”

3) “Mi iscrivo in quel Liceo perché l’ha frequentato mia padre e li ha conosciuto mia madre, perché l’ha frequentato mio cugino, mia cugina, mia sorella e tante altre persone di famiglia, se è andato bene a loro perché non dovrebbe andare bene a me.”

4) “M’iscrivo in quel Liceo perché così hanno deciso i miei genitori, perché devo sopportare questo che mi racconta questo orientatore?
In fondo ho già scelto e sentire e sapere che succedere in altri Licei mi annoia e non mi serve a nulla.”

5) “M’iscrivo in quel Liceo, perché mi hanno promesso che con quel titolo di studio, anche se non penso d’esserci portato, troverò sicuramente lavoro.

6) M’iscrivo in quel Liceo perché ci sono i ragazzi più toghi e le ragazze più carine di tutta l’area di Cagliari città metropolitana.

Potrei continuare per ore, ma non lo farò, per la mia salute e igiene mentale come per la vostra, ma sappiate che sul serio per molti studenti come voi le considerazioni che si fanno sono queste, altrimenti come spiegare che uno studente su due nell’isola non arriva al diploma?
Noi pensiamo che non ci si appassioni sullo studio e non si ragioni sullo studio come passione prima che lavoro, per cui la premessa che dovreste farvi su tutto è:

Questo percorso di studio d’indirizzo può appassionarmi più di altri, questa passione può essere per me così forte da diventare professione al punto d’interessarmi e stimolarmi una vita in autonomia?”

Dal “Diario di un orientatore”, Quartu, 10-01-2019

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