DIECI MILIONI DEL MIUR PER L’ACCADEMIA (DI SASSARI)

DIECI MILIONI DEL MIUR PER L’ACCADEMIA (DI SASSARI)

A Sassari (e non a Cagliari) c’è un progetto da dieci milioni di euro per rimettere a nuovo un ex saponificio (il Masedu).

A tale finanziamento mira l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari (a Cagliari un’Accademia di Belle Arti non c’è) che gestisce dal 2015 il Museo di arte contemporanea mai stato e mai nato,  ha presentato un progetto al Miur per riabilitare un gioiello di archeologia industriale di via Pascoli. L’edificio storico di proprietà della Provincia, dagli anni Novanta al 2011 è stato ristrutturato a più riprese, l’idea di fondo quella di farne Museo del Novecento, spazio espositivo per tutte le espressioni di arte moderna e contemporanea (a Sassari e non a Cagliari). 

Museo di arte contemporanea a oggi mai nato, lo spazio ha soltanto ospitato esposizioni estemporanee. 

Dalla scorsa primavera l’Accademia utilizza parte del piano terra come sede del Centro ArtLab, costola sassarese del Centro Risorse e Innovazione per i Mestieri d’Arte della Sardegna, che ha una seconda dislocazione a Cagliari nel Centro ArtiManos,  in collegamento diretto con gli altri Centri della Corsica, di Nizza e di Sanremo. 

L’intero complesso, nonostante le recenti ristrutturazioni, soffre il peso del tempo e degli anni di inutilizzo.

 La spesa più ingente da affrontare riguarda gli impianti, in particolare quello di climatizzazione, non a norma da realizzare ex novo, gettando in discarica i macchinari installati anni fa, obsoleti e fuori legge. 

Il progetto di restyling messo a punto dall’Accademia, con il lavoro di Milco Carboni, docente di metodologia e progettazione alla “Mario Sironi”, oltre al rinnovo degli impianti prevede una riorganizzazione degli ambienti e il recupero dell’ultimo piano, a suo tempo era stato predisposto un bar ristorante mai entrato in funzione.

 Al primo piano si è  prevista la realizzazione di 4 mini appartamenti per gli artisti ospiti in residenza a Sassari (non a Cagliari).

 Sarà riattivato il punto ristoro che può godere tra l’altro di una grande terrazza affacciata sul cortile interno dell’ex saponificio.

Il primo piano espositivo, una parte sarà dedicata a esporre i lavori realizzati dagli studenti. 

Al piano terra troveranno spazio i laboratori di artigianato artistico di serigrafia e il centro stampa dell’Accademia, oggi nel sottopiano della sede di via Duca degli Abruzzi. Per fare tutte queste modifiche l’Accademia, diretta da Antonio Bisaccia, conta nel finanziamento del Miur, cui ha presentato il progetto.

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