DISPERSIONE SCOLASTICA PATRIMONIO DA TUTELARE

DISPERSIONE SCOLASTICA PATRIMONIO DA TUTELARE
Tutto pare paralizzato in quest’isola, immobile nel tempo, passato
privo di futuro incapace d’analizzare il suo presente.
Ogni volta che c’è qualche ritrovamento eccezionale a Mont’e Prama, questo pare condannare il presente e il futuro, che si demolisce e distrugge proprio come i giganti del Sinis.
Una soprintendenza Archeologica belle Arti di Cagliari, città metropolitana, capoluogo di Regione e città turistica che opera senza un’Accademia di Belle Arti, che nel sud di quest’isola a statuto autonomo, nel 2022 non è mai nata.
Restauri che si progetta vengano affidati all’interno del Museo alla Fondazione che accorporando Ministero, Comune di Cabras e Regione, nega il valore dell’Alta Formazione Artistica pubblica.
Un governatore Regionale che non ha mai ragionato pubblicamente (a differenza del Sindaco di Cagliari) sul problema dell’Alta Formazione Artistica Cagliaritana mai nata, che parla di “due nuovi giganti da restaurare da consegnare alle future generazioni, testimonianza dell’antica civilità sarda”, senza interrogarsi sul presente contemporaneo, artistico e culturale, con il quale si stanno confrontando i giovani isolani d’area cagliaritana metropolitana, condannati all’emigrazione e alla dispersione scolastica, lasciando intendere che quello che si vuole consegnare al futuro sia soltanto archeologia passata.
Quei giganti abbattuti e sommersi, sono oggi come allora, i giovani Cagliaritani destinati a emigrare e non tornare nel nome dell’alta formazione artistica e della stessa conservazione a futura memoria dell’antica civiltà sarda, e anche quei tanti destinati a sommergere le loro vite dove hanno radici, nel nome di vite ripiegate per tirare stancamente a campare e invecchiare, prima o poi arriverà qualcuno a restaurare il loro passato nel nome di un futuro che pare non sarà programmato mai.