ECCO QUA

ECCO QUA

Salto i preliminari di cortesia, penso che capirai, ma in ogni caso non me ne importa nulla.
Sono profondamente offeso dalla necessità ormai insopprimibile di parlare pubblicamente di te.

Capirai, mi ero ripromesso da giovanissimo di non invadere mai il campo dell’entomologia, convinto com’ero che gli scarafaggi non avrebbero più avuto voce in capitolo nel mio paese.

Invece scopro con raccapriccio che, la genia dei figli della lupa si è riprodotta ben oltre gli indici di natalità ufficiali e che stava attendendo un bulletto qualsiasi, costruito con lo stesso stampo di Renzi, per capirci, per tornare a giocare con la “razza” forte dell’indegnità conquistata nel ventennio dai propri padri.
Dài, non fingerti offeso anche tu!

Sai benissimo che, se quelli come te non l’avessero fregiato del distintivo della “sinistra”il “fenomeno” Renzi viaggerebbe ancora ad ali spiegate alla conquista della corona del Re degli scarafaggi.


Ad ogni modo, so che l’educazione non è il tuo forte e anche che non toccherebbe a me fartelo notare. ci hai pensato ad un pubblico riconoscimento a questa strana sinistra che ti ha ceduto il proprio elettorato e, alla fin fine anche le meraviglie politiche che stai sostenendo incapace persino di una sia pur minima variazione sul tema?
Se ci fosse una scala ufficiale dell’abbrutimento, nonostante i tuoi penosi tentativi di primeggiare, rivolgendoti agli esperti scopriresti che anche in quel campo sei l’ultimo.

Eh sì, solo l’assoluta carenza culturale ti può far credere e può convincere qualcuno del contrario.


Volevo dirti: ci hai mai pensato di misurarti con qualcuno che sa di che si parla?

Credo proprio di no, per l’unica ragione che, una coalizione diversa da quella attuale ti relegherebbe nel ruolo di semplice portinaio.


Che dici, vale la pena di rinunciare ad una parte dell’oro della patria per sentirsi padrone assoluto nelle scelte politiche del paese, no?

In fondo il tuo partito si è portato avanti per tempo nel nobile esercizio e non c’è nulla di scandaloso se per qualche tempo cedi l’ebbrezza del “potere” a qualcun altro.


In fondo basterà una strombazzata rinuncia formale a qualche spicciolo dello stipendio ed ecco giustificato il bengodi a spese dello Stato di esimi nulla facenti come te e i tuoi alleati.


Solo, ascolta a me, il verde e il giallo non vi si addice più, la pochezza cerebrale di cui fai sfoggio con i tuoi soci vi permette, quella e solo quella, di fregiarvi di un bel nero intenso: è il simbolo dei sepolcri delle vittime, ma lo è anche dell’eterno riposo dei carnefici.


Un’unica cosa: al momento della resa dei conti l’abiezione è sempre stata un’aggravante.

Pensaci per tempo se non vuoi essere l’ennesimo che ostenta lucciconi di disperazione al momento del dunque.

Non servirebbero a nulla se non a rendere più triste il compito della giustizia.
Come?

Non riesci neanche ad immaginare quel momento?

Te l’ho già detto o no che sei digiuno di storia?!

G Angelo Billia

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