emilio corti e sabrina d’alessandro a Milano

Si è inaugurata la mostra collettiva dei due artisti Sabrina D’Alessandro ed Emilio Corti presso lo spazio GLI EROICI FURORI in Via Melzo 30 a Milano.

Da sempre amici, le forme espressive dei due artisti non potrebbero essere più distanti, eppure in entrambi i casi i lavori in mostra restituiscono vita, valore e senso a qualcosa che si è perduto.
Sabrina D’Alessandro è fondatrice dell’Ufficio Resurrezione, ente preposto alla ricerca e alla “sublimazione” in forma artistica di parole altrimenti dimenticate. Preferibilmente pungenti e sonanti.
Le Parole Scilingue (ovvero buone a mangiarsi) esposte a gli Eroici Furori sono parte di una ricerca fatta dall’artista nell’anno di Expo sulle parole che derivano dalla cultura alimentare per poi definire attitudini
e comportamenti umani. Come ad esempio il Pampinoso, che “come la vite ricca di pampini, che fa poca uva, si pasce più di apparenza che di sostanza ed è riferito a persone che elargiscono più promesse di quante non ne mantengano”.

Emilio Corti dipinge una piccola foresta simbolica di figure, demoni e animali, un’idea apparsa a Berlino nei Musei di arte antica e nei boschi fuori città, illuminata da gesti di pensiero. L’artista fa nascere e crescere i suoi alberi in un bosco immaginario di reperti che restituiscono la sua visione del mondo, nuovo ossigeno per i superstiti.
Il Demone del vento è uno di questi “alberi”, esposto alle correnti ascensionali, ma custode dalle radici profonde nato dalla nuda terra.“

Colori accesi e vivi con interveti simbolici e surrealisti. 

Curriculum vitae di  Emilio Corti nato Lecco nel 1969. Le sue opere sono “ficciones” articolate che assumono elementi di epoche diverse come attori, in una visione-revisione antropologica sull’evoluzione, la crisi e la decadenza di complessi sociali nel tempo. Dal 2000 in particolare elabora una particolare “memoria creativa” finalizzata a svelare la problematicità dell’idea di contemporaneo e la consistenza dello spazio atemporale dell’arte.Ha esposto, tra l’altro, ad Art Club Spitalgasse (Vienna), Building Underwood (Caudes Le Fenuillledes), Project 1998, Erban (Nantes), Viafarini (Milano), Galleria Pio Monti (Roma), a+m (Milano), Cronosfera (Cavatore), Festival Miden (Kalamata), Laznia Contemporary Art Center (Danzica), 700IS Reindeerland (Egilsstadir), Votex Center (Skopje), Ukparobrod (Belgrado), Belef festival (Belgrado). Ha inventato “Internez” con Emilio Prini.“

foto di Roberto Scala

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