EPPURE ESISTO! Esisto! Esisto! Esisto! esi…

Non ne sono contento, parola, purtroppo è ancora d’attualità estrema-
Pubblicato il 9 febbr. 2016.

EPPURE ESISTO! Esisto! Esisto! Esisto! esi…

C’è un conoscente che non cessa mai di stupirmi.

Lo vedo da quando, grazie alla mia dabbenaggine abbiamo fatto un tratto di strada insieme.
Lui era convinto di rifare il PCI, quello del compromesso storico, delle prove generali per guidare, assieme alla nota associazione a delinquere chiamata DC, il governo della borghesia, il tutto sotto l’ombrello atlantico, io no.
Pensavo, tapino e anche un po’ sciocco, che quando vai a sbattere in curva perché l’asfalto è scivoloso, o ripari l’asfalto, o prendi un’altra strada. Ahimè, non tenevo conto del suo conflitto esistenziale.
Proprio così, si sentiva orfano ed era alla ricerca d’adozione.

Questo lo portò a cercarsi un padre purché sia, meglio se aveva raccolto un po’ di notorietà nel sindacato, e pazienza se con gli ideali comunisti c’entrava come i cavoli a merenda.
Siccome la stupidità umana non ha confini, la mia stupidità personale mi portò a condividere ancora un pezzettino di strada.

Cammin facendo cercavo di ragionare, ma fu tutto inutile: la curva era lì, davanti a noi, ma lui non la vedeva.
Era ottenebrato dal coronamento di un sogno, ricostruirsi la famiglia a prescindere e dare il suo contributo al governo della borghesia.

Si sentiva un giovane, che guidava un’auto nuova, non considerava che l’auto era una copia esatta della precedente chiamata socialdemocrazia.
Sono passati gli anni e c’incontriamo una volta tanto, io continuo a masticarmi il fegato e lui, convinto com’è d’essere nel giusto (lo dice persino qualche ecclesiastico), continua a rincorrere la vecchia “nuova” famiglia. Poverino!

Sul sindacalista ex papà preferisce tacere, ma si sa, i panni sporchi si lavano in casa.
Purtroppo, combinazione, guarda te, lo vedo sempre in prossimità delle elezioni.

Sono passati gli anni ed è ancora alla ricerca del papà e nel cercarlo è sempre più di “bocca buona”.

“Purché mi porti all’onor del mondo, anche se somigli sempre ai tanti genitori che ho perso va bene”.

Leggendo nei suoi occhi questo messaggio accorato mi sorge un dubbio: vuoi vedere che gli ho detto troppe volte che suo padre di turno è un gaglioffo?

Si sa, attaccando la famiglia metti sulla difensiva i componenti.
Ho capito, è colpa mia se qualsiasi arnese dell’ex “sinistra” del PD o del sindacato va bene.

Hai visto mai?

Magari i recettori cerebrali del mio amico sono invertiti.
Stai certo amico mio, finché ci sarà, la borghesia avrà bisogno di te, tranquillo, non ti estingui, non ancora.

G Angelo Billia

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