Fascismo, legalità e non violenza

Fascismo, legalità e non violenza

Continua il lamento indignato: devono essere denunciati, perseguiti, ecc., sono fuori legge!
A stretto giro di posta, spesso in un altro contesto: occorre difendere le istituzioni!

No alla violenza in ogni sua forma.
La Costituzione, criticabile sin che si vuole, ma rimane pur sempre ciò che i partigiani in armi hanno guadagnato.

“No alla violenza in ogni sua forma. La Costituzione, criticabile sin che si vuole, ma rimane pur sempre ciò che i partigiani in armi hanno guadagnato.”

Ci rendiamo conto o no che il responsabile del suo essere carta straccia è lo Stato?
Chi dal 45 ad oggi ha costruito la struttura di potere nel paese, tutto aveva e ha in mente meno che il rispetto della Costituzione nella quale non si identifica.

Anche le forze cosiddette d’opposizione si sono ben guardate dal condurre alle estreme conseguenze l’azione doverosa contro questa verità incontestabile.

A maggior ragione questo accade oggi, quando l’anticostituzionalità fa il paio con i desiderata dell’imperialismo europeo.
L’elenco delle libertà negate sarebbe lungo, anche inutile per i più che già le conoscono, ma oggi, com’era prevedibile con l’inasprirsi del totalitarismo “democratico”, c’è di nuovo l’affiancamento delle strutture dichiaratamente fasciste e naziste.
Questo fa sì che sia solo questione di tempo prima che il paese già in mano allo Stato di polizia, sia percorso in lungo ed in largo dai fascisti in camicia nera.

“L’elenco delle libertà negate sarebbe lungo, anche inutile per i più che già le conoscono, ma oggi, com’era prevedibile con l’inasprirsi del totalitarismo “democratico”, c’è di nuovo l’affiancamento delle strutture dichiaratamente fasciste e naziste. Questo fa sì che sia solo questione di tempo prima che il paese già in mano allo Stato di polizia, sia percorso in lungo ed in largo dai fascisti in camicia nera.”

Non si deve escludere che, in qua e in là anche l’apparato repressivo conti qualche mosca bianca, ma chi affidasse ad esse le sue speranze è un suicida.
Le ombre nere della reazione fascista come strumento del potere, dall’Italia non sono mai scomparse e chi ciancia di legalità lo fa e lo ha sempre fatto sapendo di mentire: la legalità è il rispetto della Costituzione, in mancanza si vive nell’illegalità istituzionale.
Così stanno le cose ed è tempo di rendersene conto.

E’ ora di gettare alle ortiche ciò che è funzionale a trasformare noi tutti in prede inermi dell’autoritarismo che avanza.

Dimentichiamo il pacifismo inculcato dal PCI che ambiva a gestire lo Stato della borghesia.
A qualcuno verrà da piangere constatando che abbiamo scherzato.
Occorre richiamarsi alle ragioni della Resistenza tradita aprendo l’arruolamento dei nuovi partigiani.

La non violenza non è roba per questo Stato, lo è solo per i suoi complici e per le vittime sacrificali.

G Angelo Billia

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