FILM E DPCM: UN MATRIMONIO CHE SA DA FARE

FILM E DPCM: UN MATRIMONIO CHE SA DA FARE

Ecco alcuni possibili titoli con relativa trama

“A qualcuno piace chiuso”:

commedia billante che narra la storia di due musicisti alla ricerca di un locale aperto in cui poter suonare senza prendere la multa.

“Inglorius DPCM bastards”:

la storia cruda di un plotone di soldati disposti a tutto pur di eliminare un manipolo di No Mask rei di aver infranto il coprifuoco.

“Avengers: infinity lockdown”:

gli Avengers dopo aver sconfitto Thanos tornano per combattere la loro battaglia più dura: quella contro le truppe dei pro-lockdown e il loro perfido leader galattico, Conte.
Una guerra epica che coinvolge più pianeti immaginari, da Nidavellir a Napoli.
E’ già in produzione il sequel e pure il prequel.

“A dangerous Method”:

dramma dalle tinte fosche in cui uno psicanalista in rotta con il maestro e l’Ordine utilizza le autocertificazioni lavorative per continuare a vedere l’amante.
Fra sadomaso, arditi monologhi sul diritto alla sessualità fuori dalla cerchia dei conviventi e laceranti dubbi sull’aver infettato col Covid moglie e figli (durante i rapporti carnali con gesto di sfida toglieva la mascherina), è un film capace di urtare gli animi più ipocondriaci.

“Assembramento sull’Orient express”:

giallo psicologico in cui un addetto al contact tracing cerca di individuare l’asintomatico che ha infettato il morto di covid fra i passeggeri che sono entrati in contatto con lui. Fra interviste farraginose, sviamenti, menzogne, capienze al 100% e calcoli balistici sulle traittorie dei droplets, riuscire a capire chi quarantenare diventa sempre più intricato.
Spoiler alert: alla fine preso da un accesso di disperata lucidità minaccerà di quarantenarli tutti, ma poi all’idea di dover rintracciare pure congiunti, colleghi e parenti fino al sesto grado li lascerà andare, che qui sono le 22 poi gli parte il coprifuoco.

“Die hard: trappola di cristallo”:

classico del cinema d’azione con risvolti comici, ci racconta l’isolamento casalingo di un malato di covid rinchiuso in cucina perché nelle altre stanze sono già occupate dai conviventi.
Fra precipitose fughe in terrazzo quando la moglie entra per prendere la Nutella, lanci di bestemmie dei figli alla ricerca di un posto dove seguire le videolezioni e improbabili tentativi di fuga castrati dalle delazioni dei vicini, un film che incollerà davanti allo schermo tutta la famiglia regolarmente distanziata.

“Il signore dei DPCM”:

kolossal tratto dall’omonima saga fantasy, racconta l’epico viaggio di un gruppo di eroi disposti a rischiare tutto pur di portare un malato di covid all’unico ospedale della Lombardia con la terapia intensiva vuota. Fra battaglie epiche con gli addetti dei call center, decriptazioni di arcane procedure di sanificazione e tenzoni con orribili mostri disseminati fra parcheggi e reception, solo uno riuscirà ad arrivare a consegnare il malato al reparto, a costo di prendersi il covid pure lui.
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